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Serie A, l’Inter va a La Spezia, l’Atalanta insegue il Milan contro la Roma, Napoli-Lazio al Maradona

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Il ricco mercoledì di calcio nel turno infrasettimanale di Serie A ci offre tra le tante partite l’intrigante sfida tra lo Spezia e la capolista Inter, di scena in serata all’Alberto Picco.

Di primo acchito, guardando i valori registrati dalle due squadre nell’ultima giornata di campionato, risulta una differenza evidente. L’Inter si presenta alla sfida con un netto +7,8% in IET, +3,4% in IEF, +10,1% in K-Pass, +8,1% in Pressing. La qualità superiore degli uomini di Conte si riflette soprattutto sulla bontà dell’impostazione di gioco, che ha visto i nerazzurri effettuare contro il Napoli 18 passaggi ad alta difficoltà con successo a fronte dei 7 da parte dei liguri. Gli spezzini tuttavia possono competere con l’Inter in materia di 1vs1 creati (5, gli stessi dei nerazzurri), ma i nerazzurri risultano molto più efficienti, saltando l’uomo in 3 casi, intento invece mai riuscito allo Spezia contro il Bologna. Partendo dal vantaggio dei numeri di cui sopra, l’Inter avrà solo bisogno di ripristare le energie per affrontare al meglio la squadra ligure, dopo la fatica accumulata nell’ultima gara: 113 km (contro 106 dei liguri), 28 ad alta intensità (vs 22) e 2,7 in sprint (vs 1,8).

Lo spettacolo del prossimo turno di campionato non si esaurirà nella sola giornata di mercoledì, visto che all’indomani sono previste altre due partite avvincenti, tra cui Roma-Atalanta. I giallorossi arrivano alla sfida con uno score misero negli scontri tra le prime sette della classe, avendo conquistato solo 3 punti in queste gare. La Dea invece ne ha ottenuti ben 17, meno solo della capolista Inter (19). Al di là del trend nei “big match”, le due squadre si affacciano alla sfida anche con umori contrapposti. I bergamaschi sono reduci da un doppio 95% in IET ed IEF nel successo contro la Juventus, mentre la Roma, sconfitta a Torino, non ha raggiunto nemmeno l’88% di Efficienza in K-Pass e Pressing contro i granata. Urge un cambio di atteggiamento rapido per i giallorossi, soprattutto sul piano del pressing, contro un’Atalanta capace di raggiungere il 97% in Aggressività Offensiva e l’98% in K-Solution contro i bianconeri. I ragazzi di Fonseca dovranno affidarsi anche alla loro qualità nel palleggio, dove i capitolini non sfigurano rispetto alla Dea, con 9 passaggi riusciti ad altissima difficoltà a testa (anche se i giallorossi ne hanno sbagliati 15 vs 4 dei nerazzurri) e 15 occasioni di 1vs1 create, entrambe con una % di riuscita del 33%. L’aspetto che invece può inquietare la squadra della capitale è quello atletico. Nell’ultimo turno l’Atalanta ha prodotto un carico nettamente superiore sia in termini di volume (112 km vs 104) che di stress muscolare, sviluppando addirittura 755 accelerazioni esplosive (vs 505) e 896 frenate brusche (vs 856).

La prossima giornata sarà chiusa dalla sfida di cartello del Maradona tra Napoli e Lazio, un autentico scontro diretto per la corsa ai primi quattro posti del campionato. Entrambe le formazioni arrivano a questa gara cruciale con un ottimo stato di forma, con i padroni di casa leggermente più performanti nell’impostazione di gioco (K-Pass +1,9%), nel Pressing (+ 3,5%) e tatticamente (K-Movement 1+8%). Le due compagini si equivalgono invece in fase di costruzione. Ciascuna completa circa 10 passaggi ad altissima difficoltà (ma il Napoli ha una % di riuscita superiore: 60% vs 35%) e produce 10 occasioni di 1vs1 offensivo optando poi nel 70% dei casi per un cross anziché puntare l’uomo. Sarà interessante capire il piano difensivo che verrà attuato dalla coppia Koulibaly-Manolas, contro il tandem d’attacco della Lazio Immobile-Correa, con tutti questi quattro giocatori reduci da un 96% di Efficienza Tecnica nell’ultimo turno. Un fattore determinante del match potrebbe essere quello atletico, dove i ragazzi di Gattuso sono in leggero vantaggio rispetto a quelli di Inzaghi (IEF 94% contro il 91,3% dei laziali) e potranno contare sul fatto che i biancocelesti hanno consumato molte energie contro il Benevento, con uno score di 116 km (contro i 112 percorsi dal Napoli contro l’Inter), 30 km ad alta intensità (vs 29) e ben 3,4 (vs 3,1) oltre la soglia dello sprint (25 km/h).