Strakosha: «Potevo andare alla Roma. Nel derby non c’è una favorita»

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Il portiere della Lazio, Strakosha, ha parlato alla vigilia del derby con la Roma

Dalle sue mani passano le fortune della Lazio nel derby con la Roma. Riuscirà, Thomas Strakosha, a risultare decisivo per la sua squadra? Se lo augura in primis il portierone albanese, che per delle particolari sliding doors della vita avrebbe potuto giocare questa partita in maglia giallorossa. Lo ha confessato lui stesso ai microfoni di Sky Sport: «A 16 anni c’è stata questa possibilità. Ho scelto la Lazio e non me ne pento, anzi…».

L’estremo difensore biancoceleste ha detto la sua anche sul fallimento dell’Italia, eliminata dalla Svezia nello spareggio Mondiale: «I miei modelli sono mio padre e Buffon. E’ stato duro vedere le sue lacrime per una cosa che tutta Italia si aspettava, cioè la qualificazione al Mondiale. E’ stato un momento particolare anche per me, perché Gigi meritava una fine diversa con la Nazionale. Non ho mai visto Parolo e Immobile così tristi, però è normale e capisco il peso che portano. Hanno dato tutto, l’ho vista la partita. E’ mancata un po’ di fortuna, ma loro sono professionisti e adesso sono concentrati sul derby e daranno il massimo».

Chiamato ad esprimere un pronostico su Roma-Lazio, Strakosha non si espone più di tanto: «Noi favoriti? No, 50 e 50. Non mi sbilancio perché sarà una sfida tra due squadre fortissime e con tifoserie calde, per cui non c’è una favorita. Noi sappiamo di essere forti ma non parliamo mai di obiettivi. Non vogliamo stressarci, vogliamo essere liberi di testa».