Taarabt ha fiducia nel Genoa: «Possiamo risalire la classifica»

Iscriviti
taarabt
© foto www.imagephotoagency.it

Adel Taarabt è una delle luci del Genoa, impegnato nella corsa alla salvezza: «Juric? Sono dispiaciuto per il suo esonero. Ballardini…»

Un addio improvviso, non digerito a dovere. Così Adel Taarabt parla dell’esonero di Ivan Juric a “Tuttosport”: «Gli devo tutto. Con lui mi sono sempre trovato molto bene e ho lavorato tanto con lui, mi ha fatto ritrovare l’amore per il calcio e la voglia di correre dietro a un pallone. Non era facile riuscirci dopo un anno durante il quale non avevo quasi mai giocato. Ma lui ha avuto fiducia in me, non mi ha mai fatto mancare i suoi consigli: sono dispiaciuto che non sia più con noi, ma purtroppo il calcio è così». Già, dopo il derby Juric è stato congedato e a guidare il club è arrivato Davide Ballardini. «Chiariamo subito che le responsabilità del deludente rendimento del Genoa non sono state solo di Juric. Siamo stati tutti responsabili. Ora c’è un nuovo allenatore con altre idee e un’altra mentalità. L’inizio, a Crotone, è stato positivo, ora si tratta di proseguire sulla strada appena delineata».

CONDOTTIERO – Ma lei si è dato una spiegazione sui motivi di un avvio così stentato in campionato di un Genoa: «In alcune circostanze siamo andati in difficoltà. Tuttavia, nella maggior parte delle partite, il Genoa aveva espresso un buon calcio ma non era riuscito a raccogliere quanto seminato. In classifica abbiamo molti meno punti di quelli avremmo meritato. Penso a due gare perse sull’unico tiro in porta dell’avversario: a Ferrara contro la Spal, l’esempio più lampante e recente. Quando vai in campo, fai la partita, crei e tieni in mano la situazione per quasi tutto il tempo e poi, per un episodio sfortunato, vai sotto, perdi e non prendi punti… il morale va sotto i tacchi e stai male». Il derby perso è stata anche una mazzata psicologica… «Ovvio. Ma ricordo che nei primi 20’ avevamo giocato meglio noi e se facciamo gol sarebbe stata una partita del tutto diversa da quella che poi è stata».

LAVORARE DURO – Come si inverte la rotta? «Col lavoro. Penso che sia un momento un po’ così ma la vittoria di Crotone deve rappresentare un nuovo inizio. Quando entriamo in campo vogliamo vincere, sappiamo tutto degli avversari che di volta in volta incontriamo: bisogna quindi aumentare la soglia dell’attenzione ed evitare che, alla prima azione, ci facciano gol, come, ribadisco, ci è successo troppe volte. Più concentrati, dunque, e ancora più determinati. Questo Genoa può risalire in classifica e parecchio perché possiede dei valori». C’è chi sostiene che tu sia il leader dello spogliatoio genoano. «Siamo in tanti, non ci sono solo io e ognuno ha il suo stile. Veloso oltre a un grande amico e un punto di riferimento costante per tutti noi. Io preferisco ”parlare” con l’esempio, dando il meglio di me stesso, non urlo, non riprendo. Al limite consiglio un compagno ma sempre in modo positivo». Il futuro di Taarabt? «Far bene qui perché il Genoa mi ha aiutato tanto. Per me il valore di questa squadra è tra il 9° e il 12° posto. Poi, in estate, durante il mercato, si vedrà».