Belotti e i primi passi verso il recupero e verso il rinnovo

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Andrea Belotti atteso al ritorno in campo, ma ci vorrà tempo: intanto, il Torino studia un adeguamento per il suo contratto

L’infortunio, la disperazione, mitigata parzialmente dal fatto che lo stop non fosse lunghissimo. Andrea Belotti non ha preso bene il fatto di doversi fermare, ma questa è la fase forse più importante del suo recupero: come riporta “Tuttosport”, il centravanti ha messo piede nel centro Fisio&Lab, non lontano dal Filadelfia. La voglia di tornare in campo è tanta, ma non bisogna commettere stupidaggini e forzare un recupero che va scelto con calma e adeguatezza. Molto dipende – come ha detto anche Mihajlovic nella conferenza stampa pre-Crotone – «da come si sente, dal fisico, da come recupera. Quando il legamento si cicatrizzerà, potrà allenarsi. E per ora non è cicatrizzato: il male lo sentirà comunque anche quando calcerà. Quando giocavo, cercai di recuperare troppo di fretta da un infortunio del genere e rimasi fuori sei mesi».

NON SOLO CAMPO – La lesione al legamento collaterale e capsulare del ginocchio destro è quindi delicata: la prognosi è di quattro settimane, ma è possibile che ci si prenda tutto il tempo necessario. Il realismo impone di rivederlo il 19 novembre, dopo i play-off Mondiali, al rientro del campionato contro il Chievo Verona. La strada sarà lunga, ma le notizie non interessano solo il campo: il rinnovo, infatti, è ancora in fase di studio. L’intesa è vicina per l’adeguamento, ma ora si lavora a bonus e dettagli: sarà quindi versato un premio fedeltà, con un contratto da tre milioni netti a stagione più bonus e la cessione di una parte della vendita del giocatore – 3% – da versare allo stesso Gallo. La scadenza e la clausola rescissoria, invece, rimarranno fissate al giugno 2021 e in 100 milioni.