Torino, l’assistente di Mazzarri: «Voleva dimettersi dopo le bombe carta»

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Torino, l’assistente di Mazzarri svela i retroscena delle ultime settimane: «Voleva dimettersi dopo la vittoria sul Genoa e le bombe carta»

Emergono i primi retroscena sulle settimane che hanno portato alla rescissione tra il Torino e Mazzarri. A parlarne, quest’oggi, Antonio Finco, assistente del tecnico di San Vincenzo. «Ha rinunciato a diversi soldi pur di sbloccare la situazione – ha spiegato in un’intervista a TuttoMercatoWeb -. Lo ha fatto per liberare mentalmente la squadra da una contestazione durata mesi: i giocatori faticavano perché al primo pallone sbagliato arrivavano i fischi».

Quindi qualche dettaglio su come si siano venuti a creare i presupposti dell’addio. «Mazzarri voleva dimettersi già il 30 novembre, dopo la vittoria 1-0 a Genova. Quando siamo tornati dalla trasferta dei tifosi, bendati, hanno tirato due bombe carta contro il pullman, circondandolo. Ma la società aveva convinto il tecnico a restare, perché Cairo credeva nel suo lavoro. Il contratto in scadenza? Il presidente gli aveva più volte proposto il rinnovo…».