Torino, Sala presenta Longo: «E’ l’uomo giusto al momento giusto»

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Torino, Claudio Sala presenta Longo: «Con lui in campo ho vinto un Viareggio: è l’uomo giusto al momento giusto»

La benedizione è di quelle importanti. Perché arriva direttamente dal “poeta del gol“. Claudio Sala, infatti, nella stagione 1994/1995 era l’allenatore della Primavera granata in cui militava Moreno Longo. Una selezione che, al termine di una doppia sfida da tregenda contro la Fiorentina, arricchì la bacheca del club con un Torneo di Viareggio. «E lui a 17 anni pensava già come un adulto, ragionava già come un tecnico: ha sempre cercato di migliorarsi con l’obiettivo di migliorare il collettivo in cui si esprimeva», l’approvazione dello stesso Sala nei confronti del neo-tecnico granata.

«Se quella squadra aveva un’anima, per larga parte il merito fu suo – ricorda oggi il “poeta del gol” –. Faceva spogliatoio, perché era un ragazzo sempre positivo e propositivo anche nel metabolizzare le sconfitte. Così i compagni si fidavano ciecamente di lui, anche se non era il capitano di quel gruppo. E, anzi, era uno degli elementi più giovani. Il suo cuore Toro oggi non può che rappresentare un valore aggiunto per la sua nuova esperienza, a patto che i senatori lo sappiano aiutare in un primo momento ad instaurare il giusto rapporto con lo spogliatoio».

Perché il momento, casa granata, è piuttosto delicato. «Ma sono convinto che questo sia il momento perfetto per lanciare Longo sulla panchina del Toro: i giochi per l’Europa sono ormai chiusi e la zona retrocessione è lontana, quindi può lavorare con tranquillità per portare le sue idee in gruppo di cui deve capire limiti e potenzialità. Su quali aspetti dovrà concentrarsi? Innanzitutto sulla fase difensiva, perché è inconcepibile che una retroguardia solida come quella dello scorso anno possa ora riscoprirsi così vulnerabile senza aver cambiato interpreti se non Moretti. E credo che potrà beneficiare del suo arrivo soprattutto Ansaldi, giocatore fondamentale se ce n’è uno e adesso da ritrovare completamente per poter guardare di nuovo con fiducia al futuro».