Torino, Ventura conferma Bianchi e Ogbonna

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Dal ritiro di Leinì ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Torino FC, Giampiero Ventura: <<Il Toro è stato una scelta di vita e quello che dico è semplicemente quello che penso. In una società  esistono ruoli ben precisi, il mio compito è quello di arrivare a vincere giocando bene a calcio. Dunque con me bisogna parlare di calcio e non di altro, se no si rischia solo di far confusione. Per fare in modo che gli obiettivi vengano raggiunti servono entusiasmo, compattezza, fiducia, tutti elementi che in questo momento scarseggiano. Oltre a parlare bisogna affrontare i problemi e risolverli. Prima ho parlato con un gruppetto di tifosi e ho detto loro queste stesse parole. Se la squadra deve creare i presupposti di cui sopra è bene mettersi tutti insieme a lavorare per raggiungere l’obiettivo. Ad oggi abbiamo un portiere che l’anno scorso ha vinto la serie B con il Siena e una difesa, composta di otto elementi di valore, gran parte dei quali giovani e di proprietà  del Toro. Questo è un ottimo punto di partenza. A centrocampo abbiamo preso Iori ed è rientrato un giovane di grandi prospettive come Suciu, di cui mi hanno parlato molto bene. Dunque lo verificherò in ritiro. Sugli esterni abbiamo Pagano, Verdi e Oduamadi. Oltre a loro ci sono Sgrigna, Stevanovic e poi spero arrivi Guberti, che è una mia specifica richiesta. In questo caso si parla di sei esterni di cui tre da valutare, in quanto giovani. Infine l’attacco: Ebagua, Antenucci e Bianchi. Finchè Rolando sarà  al Toro rimarrà  il capitano di questa formazione. Se poi andrà  via arriverà  un sostituto all’altezza. Una squadra deve produrre risultati sia sportivi che economici, come già  ho detto nell’ultima conferenza stampa. Quello che deve essere rivoluzionato è il concetto di squadra: non si parla mai di Torino, ma delle singole persone. Credo che al fine di raggiungere l’obiettivo bisogna invece lavorare tutti insieme. Chiunque viene qua non sarà  mai quello che ha portato il Toro in A, ma colui il quale ha contribuito alla rinascita di questa gloriosa società . Bisogna lavorare per riportare il Torino, per ricrearlo. Su Ogbonna credo sia bene che entri in una grande società  dalla porta principale: per andare in panchina in altre squadre è meglio per lui rimanere qui e proseguire la sua maturazione. Sgrigna ha molta voglia di ricominciare, quale ruolo ricoprirà  non lo so ancora. Lo valuteremo insieme a lui. Posso dire che già  aÃ? Bari mi sarebbe piaciuto averlo a disposizione come esterno, ma il ruolo di esterno come lo intendo io. Il problema più grosso in questo momento è il retaggio delle stagioni passate nella testa di chi era qui negli anni passati. Questo problema si supera attraverso la conoscenza dei propri mezzi: è la conoscenza a togliere i blocchi mentali. La cosa migliore da fare ora è guardare al futuro, dando il giusto peso al passato, ma senza parlare solo delle ultime annate. Analizzare il passato serve per correggere gli errori fatti, ma non bisogna farsi condizionare solo da quanto accaduto. E’ necessario guardare avanti.>>

Fonte | torinofc.it