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Tottenham Manchester City, l’eterno duello tra i “quasi amici” Mourinho e Guardiola

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La sfida infinita tra Mourinho e Guardiola terrà banco nel sabato pomeriggio della Premier League: Tottenham e Manchester City a caccia di conferme

Non sarà un weekend come tutti gli altri in Premier League, con la super sfida Tottenham-Manchester City a catalizzare l’attenzione. Il duello senza tempo tra Mourinho e Guardiola finisce dritto in prima pagina probabilmente più della sfida d’alta quota che opporrà il Liverpool al Leicester.

Magia di una storia di rivalità che unisce José e Pep sin dal lontano 2009, anno in cui ci fu il primo incrocio tra i due. Era la Champions League che i tifosi dell’Inter non potranno mai dimenticare, con quelle polemiche arbitrali che furono le prime schermaglie.

Si narra, però, che l’antipatia covasse tra i due già in precedenza. Più precisamente dal 2008 quando il ballottaggio per diventare allenatore del Barcellona riguardava proprio i grandi rivali. Il Presidente blaugrana Laporta affidò le chiavi al giovane Guardiola scartando la candidatura del portoghese, il quale non la prese benissimo. Anche perché la carriera di Mourinho era già ben avviata grazie ai trionfi con il Porto e poteva vantare nel curriculum l’esperienza in Catalunya come vice di Bobby Robson.

Un duello epico, tra frecciatine e scontri verbali che rendevano memorabili le rispettive conferenze stampe. Sapevano litigare su tutto, in una battaglia mediatica con pochi precedenti le cui ultime battute sono state relative alle sentenze giudiziarie che hanno salvato il Manchester City.

Sarà l’età che avanza o forse il fatto che l’ossessione Champions League li sta accomunando nella “disgrazia”, ma i due hanno lentamente cambiato strategia mediatica. Più mansueti, più riflessivi e meno aggressivi. Avreste mai immaginato Mourinho definirsi “Experienced One” e cancellare il mitico “Special One”? No decisamente.

Così come Pep Guardiola ha trovato nella dimensione Citizen una ragione di serenità d’animo che l’ha portato in queste ore a rinnovare il contratto fino al 2023. Forse i due antichi nemici si stanno riscoprendo più simili di quanto pensassero. Come Senna e Prost, come Coppi e Bartali: odiati rivali per un tempo infinito e al culmine della carriera “quasi amici”. Fino alla prossima puntata, naturalmente.