Il Tottenham e l’incredibile Son, cecchino d’Europa: un gol ogni due tiri – ANALISI TATTICA

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© foto www.imagephotoagency.it

Tra i segreti del Tottenham di Mourinho c’è lo strabiliante rendimento di Son, l’attaccante più cinico e spietato della Premier League, ma non solo…

Nei giorni scorsi, abbiamo scritto della grande stagione del Tottenham di Mourinho. Il portoghese si sta rilanciando alla grande dopo le ultime difficili stagioni, plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza. L’ex Manchester United è riuscito ad entrare in modo incredibile nella testa dei propri giocatori, convincendoli a fare un calcio opposto rispetto a quello di Pochettino. Oggi gli Spurs si caratterizzano, soprattutto nei big match, per una difesa molto bassa e attendista, attaccando quasi unicamente con transizioni lunghe.

I principali trascinatori del Tottenham sono Harry Kane e Son: l’inglese ha realizzato 8 gol e 10 assist (record della Premier), quasi sempre per l’asiatico tra l’altro. Son è invece il secondo marcatore della Premier con ben 10 gol (e 3 assist).

Come abbiamo scritto nelle scorse settimane, Harry Kane è di fatto il regista delle transizioni degli Spurs. Quando il Tottenham recupera palla, serve quasi istantaneamente il numero 10, sempre preciso nel venire incontro e creare spazi. Nei buchi liberati da Kane, Son ci sguazza a meraviglia, attaccando la profondità: così sono arrivati tanti gol, con i due attaccanti che costituiscono un tandem finora incontenibile.

Così nasce il gol contro l’Arsenal.

Il coreano ha fin qui numeri incredibili, da record. Ha una precisione elevatissima in zona gol, sta segnando non appena ne ha l’opportunità.

I dati parlano chiaro: Son ha segnato fin qui 10 gol su un totale di 3.88 Expected Goals: 6.12 in più rispetto a quelli che statisticamente avrebbe dovuto segnare. Per fare esempi, Calvert-Lewin e Vardy, che hanno segnato rispettivamente 11 e 9 gol, hanno invece numeri abbastanza corrispondenti con gli xG. La punta dell’Everton ha fin qui totalizzato 8.82 Expected Goals, mentre l’attaccante del Leicester ha una cifra di 8.73. Insomma, segnano grossomodo quanto creano, con i dati che combaciano, a differenza di un Son che finora è un vero e proprio cecchino.

Un altro dato incredibile ce l’abbiamo se esaminiamo i tiri totali. Fino a questo momento, Son ha effettuato 21 tiri (segnando, come detto, 10 gol): questo vuol dire che circa il 50% (un tiro ogni due) delle conclusioni del coreano si tramutano in un gol.

Al netto della bontà del lavoro di Mourinho, va detto che finora il Tottenham è stato anche “fortunato” nel segnare spesso in avvio, consentendo così alla squadra di impostare una gara di attesa. Sarà interessante vedere se, nel resto della stagione, gli Spurs (e Son) continueranno a essere implacabili o se invece questo approccio mostrerà delle crepe. Di certo, i tifosi per ora hanno tutto il diritto di sognare.