Totti dice tutto: «Con Spalletti e Pallotta rapporti complicati»

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© foto www.imagephotoagency.it

Le dichiarazioni di Francesco Totti nell’intervista al Corriere della Sera circa il rapporto vissuto da calciatore con l’allenatore Spalletti e col presidente Pallotta

Proseguono le dichiarazioni del dirigente della Roma, Francesco Totti, al Corriere della Sera, questa volta inerenti ai rapporti avuti da giocatore con la società e i propri allenatori: «Rapporti con Pallotta? All’inizio titubanti, ma ci siamo chiariti. Lui vedeva bianco e io rosso. Poi abbiamo trovato un colore in comune per il bene della Roma. Ritiro da calciatore? Così non me lo aspettavo nemmeno io. Qualcosa oltre il calcio. E’ stato emozionante per il mio sentimento verso di loro e il loro sentimento verso di me. Non ero Totti o il capitano della Roma, ero il fratello di tutti. Le facce della gente, piene d’amore, erano per me. Dirò una cosa che può sembrare brutta, perché la Roma conta più di tutto e l’ho sempre messa davanti a me: di quel risultato, ho capito, non importava tanto alla gente».

Prosegue Totti: «Mai pentito di una vita in giallorosso? La prima volta potevo andare al Real Madrid, perché non avrei vestito mai un’altra maglia italiana. Il cuore e la testa mi hanno fatto scegliere e non mi sono mai pentito. Seconda volta? Gli ultimi mesi con Spalletti sono stati complicati. Avevamo un bel rapporto, prima che se ne andasse nel 2009. Quando è tornato mi sono messo a disposizione, avrei preferito giocare di più, visto che era l’ultimo anno, però non ho nessun rimprovero da fargli. Ho accettato dignitosamente le sue decisioni. Mi è dispiaciuto, ma so che le scelte le fa l’allenatore poi, semmai, ne paga le conseguenze. Ho ricevuto proposte per andare negli Emirati o negli Stati Uniti. Mi avrebbero ricoperto di soldi, ma avrei rovinato 25 anni d’amore. Poteva esser un’esperienza, non ero ben visto dall’allenatore in quel contesto. Però anche questa volta ho scelto la Roma».