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Udinese, Padelli: «La squadra ha carattere. Ecco il mio ruolo nello spogliatoio»

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Daniele Padelli, portiere dell’Udinese, ha parlato ai canali ufficiali del club: le sue dichiarazioni

Daniele Padelli, portiere dell’Udinese, ha parlato ai canali ufficiali del club. Le sue dichiarazioni.

BOLOGNA – «La gara contro il Bologna è stata una partita particolare, divisa in due parti. Il primo tempo non lo abbiamo affrontato nel migliore dei modi e avremmo meritato di prendere gol. Nell’intervallo ci siamo confrontati e abbiamo reagito. Questo è un bel segnale, vuol dire che la squadra ha carattere. Tra primo e secondo tempo non è successo niente di particolare, però quando un giocatore sa che può fare di più incita i compagni. I 15 minuti dell’intervallo sono indispensabili perché ti permetto di pensare e ricaricarti, in questo modo sei pronto a tornare in campo carico per giocare gli ultimi 45 minuti. Polemiche sul gol dell’1-1? Parlando da portiere secondo me andava fischiato il fallo nel gol di Beto. Se il portiere non riesce a dare lo slancio con il ginocchio non può saltare. E un portiere senza salto non può parare».

CAMBIO MODULO – «Dal punto di vista tattico non so se siamo ancora pronti. Dal punto di vista dei giocatori sicuramente, abbiamo tanti giocatori forti. Ci sono tante opportunità di gioco e noi dobbiamo trovare la nostra strada. A mio avviso dobbiamo prima stabilizzarci bene e sfruttare le nostre migliori qualità. Il mister a fine primo tempo ieri ha insistito molto nel rientrare e attaccare. Oggettivamente mi sembra prematuro parlare di svolta. È un gruppo un po’ nuovo, bisogna dare il tempo ad alcuni ragazzi di sentirsi la titolarità addosso perché giocare da titolari in Serie A è diverso. Dobbiamo essere pazienti e fidarci dei giocatori, nessuno scende in campo per perdere. I numeri lasciano il tempo che trovano, è il carattere di chi scende in campo in campo. Due dei 7 goal sono arrivati da ragazzi che avevano iniziato la partita in panchina. Questo vuol dire che sono determinati. È ancora presto per parlare punto più e punto meno».

BETO – «Beto mi piace perché è un attaccante strutturato. Mi piace molto il suo carattere, non molla mai. A mio avviso ha tante qualità e lavora tanto per migliorarle. È un soggetto importate per il futuro della squadra».

RUOLO NELLO SPOGLIATOIO – «Ho 36 anni, diversi anni di calcio alle spalle e ho vissuto diversi spogliatoi. Quando arrivi ad una certa età ti metti a disposizione in toto, sia sul campo sia fuori, per la squadra. Alcuni giocatori vanno spronati un po’ di più, alcuni in un modo particolare e questo è il mio ruolo. Silvestri è veramente forte, secondo me l’Udinese ha fatto un acquisto incredibile. È un ottimo ragazzo, un lavoratore, ha qualità importanti e ci ha salvato in diverse occasioni».