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Ventura si racconta: «Italia-Spagna? Al Mondiale non finirà così. Su Balotelli e Jorginho…»

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Il ct della Nazionale, Giampiero Ventura, ha parlato della sua Italia, del calcio italiano e di tanto altro ancora. Ecco le sue parole

Lunga intervista a Giampiero Ventura, ct della Nazionale. Il commissario tecnico azzurro ha parlato a “Il Mattino” della sua avventura svelando di aver rifiutato un’offerta da una big prima di dire sì alla Federazione e svelando di aver ricevuto un’offerta importante dalla Cina negli ultimi mesi. Il tecnico ha parlato del ko con la Spagna: «Se la rigiochiamo al Mondiale sono sicuro che non finirà così. Al momento c’è questo divario di natura fisica e qualitativa. La Juve ha incassato 3 gol, l’Under 21 e noi anche. Libidine? Un po’ me l’hanno tolta».

Il commissario tecnico non ha chiuso le porte a nuovi arrivi in Nazionale («Ho parlato per 3 ore e mezza a Balotelli, sa quello che deve fare») ma ha praticamente chiuso le porte a Jorginhoè il miglior metodista ma non ci serve»). Ventura ha inoltre elogiato le qualità di Insigne: «Lorenzo ha avuto la maturazione nell’ultimo anno. Ora è un giocatore completo nel suo contesto e con le sue caratteristiche. Poi apro una parentesi: andiamo al Mondiale, facciamo 30 allenamenti tutti assieme per 20 giorni e la prestazione di Insigne sarà di gran lunga superiore a quella che avete visto. Il modulo non c’entra nulla».

Il ct ha espresso il suo parere sul campionato italiano: «Mai come quest’anno si è accorciato il divario. Il Napoli prima giocava e divertiva, ora gioca e vince. E la cosa è diversa. Le provinciali? Ben venga il Carpi di Castori ma deve esserci un’inversione di rotta. Prima in provincia si perdevano gli Scudetti, ora ci si arrende troppo presto».