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Wenger: «Super League? Fatta dai club per ottenere di più dalla Uefa»

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Arsene Wenger, ex tecnico dell’Arsenal e attuale membro della Fifa, ha parlato del fallimento della Super League

Arsene Wenger, ex tecnico dell’Arsenal e attuale membro della Fifa, ha parlato del fallimento della Super League. Le sue dichiarazioni ai microfoni di BeIN Sports.

«Se vuoi creare una Super League con due gironi da 10 squadre e ne esci che ne hai solo 12, e sai che puoi perderne qualcuna, il tuo progetto non è solido”, le parole del francese. Credo che le organizzazioni ufficiali come Uefa e Fifa debbano proteggere l’essenza del gioco e premiare la qualità attraverso aspetti competitivi. Non avrei mai sostenuto un campionato che non si basi sul merito sportivo”. “Sono felice perché la cosa più importante è che restiamo un’organizzazione unita. Il calcio si gioca con le stesse regole dappertutto. La Fifa ne è la garanzia. Dobbiamo mantenere tutti i club all’interno delle organizzazioni. L’unità del nostro gioco è il fatto più importante che dobbiamo proteggere e dare una possibilità a tutti nel mondo di giocare a calcio in modo competitivo. Per come è stata presentata questa Superlega ho sempre pensato che fosse solo un’arma strategica per ottenere di più dalla Uefa. Sembrava così impreparata che non potevo credere che potessero arrivare fino alla fine della storia. Se avrei lasciato l’incarico da mister per protesta? Quando sei in questa situazione non puoi allontanarti dal club, hai la responsabilità di andare almeno fino alla fine della stagione, ma in ogni caso non avrei mai creduto che un progetto del genere potesse avere qualche possibilità di avere successo».