Tra prestito dalle Cayman, la moglie garante e Unicredit: Yonghong Li, i conti restano un caos

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Il Milan vince ma restano le preoccupazioni finanziarie. La moglie di Yonghong Li fa da garante a un nuovo prestito dalle Cayman

Il Milan ha centrato la quarta vittoria consecutiva battendo il Genoa allo scadere con una prodezza di André Silva, giunto al primo gol in Serie A. A preoccupare però in casa rossonera continuano a essere le notizie finanziarie in arrivo dalla Cina. Il presidente rossonero Yonghong Li è tornato in Cina dopo essere stato in a Milano nei giorni scorsi e ha ricevuto un prestito da 8,3 milioni di dollari da una società delle Cayman, la Teamway International Group. Il prestito è scaduto lo scorso 28 febbraio ed è stato rinnovato il 5 marzo al tasso del 24% (il tasso inizialmente era del 14%) con la moglie del patron cinese, Huang Qingbo, a fare da garante.

Il primo termine per il rimborso è scaduto il 28 febbraio ed è stato necessario siglare un nuovo accordo per ottenere il prolungamento (la scadenza, secondo Repubblica, andrà di mese in mese ma entro il 15 marzo dovrà restituire almeno 3 milioni). E’ scesa in campo anche la moglie di Yonghong Li che negli atti per l’acquisto del Milan risultava proprietaria della quota di maggioranza della Zhuhai Zhongfu, e del 25% di un’altra società, la DongGuang Transmission. Se il patron non restituirà almeno 3 milioni nel giro dei prossimi 3 giorni, dovrà concordare un prestito ponte a copertura di questa somma, con un tasso al 18%.

Intanto continua a tenere banco in casa milanista anche la questione relativa al rifinanziamento del debito con il Fondo Elliott. Il verdetto da consegnare alla UEFA arriverà entro metà aprile e al momento sembrano esserci due strade per il Milan: l’emissione di un nuovo bond oppure lo spezzettamento, con l’intervento di una decina di fondi e con la garanzia di una o due banche italiane (la novità riguarda l’ultimo nome, cioè quello di Unicredit).