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Nazionale, ecco i 3 talenti principali da trasferire dall’Under 21

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Baldini

La Nazionale italiana si prepara alle prossime amichevoli di giugno con uno sguardo inevitabilmente rivolto al futuro. Con Silvio Baldini chiamato a guidare il gruppo azzurro in qualità di commissario tecnico ad interim, prende quota l’ipotesi di un rinnovamento graduale che possa valorizzare i migliori profili provenienti dall’Under 21. In quest’ottica, puntare su giovani già abituati a confrontarsi con ritmi elevati può rappresentare una scelta strategica. Proprio partendo da questo concetto, alcuni nomi emergono con particolare forza per continuità di rendimento e già significativa esperienza nel massimo campionato italiano.

Tra i profili più interessanti figura Honest Ahanor, difensore classe 2003 attualmente in forza al Genoa. Impiegato con crescente regolarità nel corso della stagione, il centrale ha collezionato oltre 20 presenze in Serie A, distinguendosi per solidità nei duelli aerei e capacità di impostazione dal basso. Il rendimento offerto ha contribuito alla buona tenuta difensiva del club ligure, contribuendo alla salvezza del club e rendendolo uno dei giovani più affidabili del reparto arretrato. La sua duttilità, che gli consente di adattarsi anche a una linea a tre, rappresenta un valore aggiunto in ottica Nazionale maggiore.

Un altro nome da tenere in considerazione è quello di Luca Lipani, centrocampista classe 2005 del Sassuolo. Nonostante la giovane età, Lipani ha trovato spazio nel corso della stagione, totalizzando circa 15 presenze in Serie A. Si tratta di un mediano moderno, capace di coniugare qualità tecnica e intensità in fase di recupero palla. La sua visione di gioco e la precisione nei passaggi lo rendono un profilo particolarmente interessante per il centrocampo azzurro, soprattutto in un momento in cui si cercano alternative credibili per aumentare la qualità nella costruzione.

Completa il terzetto Cher Ndour, centrocampista classe 2004 attualmente al Paris Saint-Germain ma con esperienze anche nel campionato italiano. Ndour ha accumulato minuti tra Ligue 1 e competizioni europee, oltre a presenze in Serie A nella prima parte della stagione, dimostrando una crescita costante sotto il profilo tecnico e fisico. Con oltre 20 presenze complessive tra club e coppe, il suo rendimento evidenzia una notevole capacità di inserimento offensivo, unita a una struttura fisica imponente che gli consente di dominare nei contrasti. La sua versatilità lo rende impiegabile sia come mezzala che in posizione più avanzata.

L’inserimento di questi profili risponde anche alla necessità di ampliare il bacino di scelta in vista dei prossimi impegni internazionali. A giudicare dai nomi delle nazionali candidate a vincere la coppa, forse l’Italia avrebbe fatto davvero fatica a togliersi soddisfazioni o quantomeno a ben figurare. I tifosi, i giornalisti e le quote sui Mondiali in Messico concordano nell’inquadrare Spagna e Francia come le squadre più temibili, ma anche Inghilterra, Brasile, Argentina e Portogallo hanno almeno sulla carta qualcosa in più rispetto agli azzurri, che nel girone avrebbero dovuto comunque affrontare la Svizzera che li aveva surclassati agli ultimi Europei. Va detto però che quasi mai in passato l’Italia si è presentata da favorita ai Mondiali, nemmeno nelle edizioni che poi hanno visto il trionfo finale degli Azzurri.

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