2009
Fiorentina, Bolatti: “Tra un posto in Europa e la Coppa Italia scelgo entrambe le cose”
Il centrocampista viola Mario Bolatti ha parlato dei suoi primi mesi in Italia: “Sono nel torneo più difficile al mondo, la tattica è curatissima, lo stesso Prandelli vuole ordine, equilibrio. Il mio inserimento? Nessuna difficoltà in particolare, ma in fondo sono qui da 2 mesi e il gruppo, davvero stupendo, mi sta dando una grossa mano”. Prandelli lo schiera come interno davanti alla difesa ma non è sempre stato il suo ruolo: “Ero attaccante. Però siccome non sono un tipo veloce ma dò via palla rapidamente, sono arretrato cercando di dare equilibrio alla squadra”. I viola eliminati dalla Champions League ora inseguono un piazzamento europeo in campionato, pur rimanendo attaccati alla Coppa Italia: “Io voglio entrambe le cose”, dice deciso. Tornando alla massima competizione europea, l’argentino non ha ancora la discutibile prestazione dell’arbitro Ovrebo durante la gara d’andata degli ottavi contro il Bayern: “Un errore grave, che ci è costato caro e che tutto il mondo ha visto. Se ho mai visto una cosa del genere? L’anno scorso, con l’Huracan, giocai la finale del torneo Clausura contro il Velez: vinsero loro con un gol susseguente a clamorosa carica sul portiere. Un’ingiustizia”. A gennaio poteva finire al Boca: “Avevo la fissazione dell’Europa. Il Boca è un grande club, ma la Fiorentina è di livello mondiale in una città piena di storia: girare per il centro sembra di essere in un museo. Giocare qui significa vestire la maglia di argentini fenomenali come Batistuta, Passarella e Diaz; essere qui è anche per “allenarmi” al meglio in vista del Mondiale. Cosa mi manca del mio Paese? Gli amici e la famiglia, bere Mate in compagnia e mangiare carne ‘asada'”, le parole rilasciate alla Gazzetta dello sport.
Poteva andare al Boca, ha scelto Firenze: motivo? �«�».
Lei ha passaporto italiano: i suoi avi dove vivevano? Ã?«Papà Josè e mamma Marta avevano nonni nativi del Piemonte. Appena finisce il campionato, o comunque appena avrò tempo, è probabile che vada a cercare le mie radiciÃ?».
Se non avesse fatto il calciatore? Ã?«Adoro lavorare la terraÃ?». Ma senza lei Maradona non sarebbe andato in Sudafrica, eh… Ã?«Diciamo che avrei fatto l’agricoltore, mestiere affascinanteÃ?».