2009
Calciopoli: il testo dell’intercettazione Bergamo-Galliani
Ecco la trascrizione, fatta dalla difesa di Luciano Moggi dell’intercettazione tra l’ex designatore arbitrale, Paolo Bergamo, e l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani: la telefonata, stando ai legali dell’ex dirigente juventino, risale all’aprile 2005, ovvero qualche giorno prima della sfida Milan-Juventus, poi finita 1-0 per i bianconeri.
Bergamo: �«Dottore buonasera�».
Galliani: �«Eccomi buonasera�».
Bergamo: Ã?«Volevo farla partecipe di una guerra di cui il solo responsabile sono io, Paolo Bergamo, perchè Griselli (un assistente) è di Livorno, se avesse visto salvava capra e cavoli, ma siccome non è andata così…è uno sfogo tra me e lei…Ã?».
Galliani: Ã?«Questi signori han perso la testa mi creda, perchè ci sono comportamenti nei confronti dell’universo, in Lega in Federazione…Ã?».
Bergamo: Ã?«Io glielo voglio dire perchè si sappia, tra me e lei naturalmente…Ã?».
Galliani: Ã?«Non si preoccupi tale rimane…Ã?».
Bergamo: Ã?«Io posso sbagliare magari una griglia penso che un arbitro sia in forma e magari non è in forma, oppure l’arbitro è in forma e sbaglia, però a priori voler sbagliare è tutta un’altra cosa, mi taglierei le mani mi creda… Ecco questo filo che ho con lei vorrei tenerlo fino a giugno Dottore…Ã?».
Gallliani: Ã?«No no no ma poi si vedrà …adesso vediamo la fine del campionato…con i giusti equilibri…Ã?».
Bergamo: Ã?«Mi faccia sentire un po’ il suo calore il suo calore in questo momento perchè…Ã?».
Galliani: Ã?«Assolutamente…Ã?».
Bergamo: Ã?«Sono solo, non solo, meno che solo…Ã?».
Galliani: Ã?«Ma no no ci sono io…Ã?».