2013
Palermo, Alfano: «Miccoli doveva essere un modello»
PALERMO MICCOLI – Peggiora la posizione di Fabrizio Miccoli, con non solo avrebbe intrattenuto rapporti con il figlio del boss della Kalsa, Antonino Lauricella, ma anche con il nipote del superlatitante Matteo Messina Denaro, Francesco Guttaduro. E’ questo emerso dalle indagini della Dia, che stava intercettando Lauricella jr. Come riportato da Repubblica, ora il capitano del Palermo «si ritrova indagato dalla Procura di Palermo per accesso abusivo a sistema informatico in concorso col titolare di un centro Tim. Dal negoziante avrebbe ricevuto quattro schede telefoniche intestate ad altre persone ignare della vicenda. Una di queste sim sarebbe finita a Mauro Lauricella figlio di Antonino, latitante fino al settembre 2011».
A tal proposito la presidente della commissione antimafia europea, Sonia Alfano, ha dichiarato: «Leggo allibita sulla stampa le notizie relative alle intercettazioni che coinvolgono il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, il quale avrebbe addirittura avvisato telefonicamente il nipote del boss latitante, Matteo Messina Denaro, della presenza di “sbirri nuovi” allo stadio. A parte il fatto che non è la prima volta che il nome del calciatore rosanero viene accostato a quello di personaggi legati al mondo della malavita, mi chiedo come sia possibile che l’idolo di tanti ragazzi, il leader di una squadra di calcio, possa prestare il fianco a situazioni del genere, quando invece dovrebbe dare un esempio ben diverso ai giovani».