Spagna-Francia: iberici non brillanti ma favoriti - Calcio News 24
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2012

Spagna-Francia: iberici non brillanti ma favoriti

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iniesta ifa

Euro 2012, il terzo quarto di finale della competizione vedrà opposta la Spagna campione d’Europa e del mondo alla rinnovata Francia di Laurent Blanc: in palio l’accesso alle semifinali e la sfida contro il Portogallo di un mostruoso Cristiano Ronaldo. Partita che sulla carta tende decisamente in direzione iberica, ma la Francia non ci sta a giocare il ruolo di vittima sacrificale. Ecco come due grandi realtà del calcio mondiale giungono ad una delle sfide più intriganti del Campionato Europeo.

SPAGNA – La premessa è talmente ovvia quanto immediata: la nazionale guidata da Vicente Del Bosque può contare su un tasso tecnico elevatissimo, tale da esser considerata giocoforza una delle candidate più credibili al successo finale. La sensazione però è che la Spagna abbia perso qualche certezza rispetto all’armata ammirata nell’ultimo Mondiale così come nel recente Europeo: il gioco è meno fluido e qualche crepa nella tenuta difensiva sembra potersi aprire, vedi la sfida con l’Italia ma soprattutto la gara decisiva contro la Croazia, vinta all’ultimo minuto ma dopo un’ampia frazione di gara in cui a fare la partita è stata proprio la nazionale di Bilic, nettamente inferiore in termini di qualità. Il tutto comunque non scalfisce le credenziali di una squadra collaudata da tempo e con tanto di dna vincente acquisito nel recente passato.

FRANCIA – I transalpini, dopo qualche anno vissuto alla ricerca di se stessi, sembrano poter ritrovare le coordinate per fare bene. Premessa: il progetto francese ancora non convince del tutto, debole la fase difensiva e gioco che soffre di troppe pause nell’arco di una partita, sembra ancora mancare l’amalgama e soprattutto la solidità necessaria per competere a determinati livelli. Qualcosa di buono però si è visto: la diga di centrocampo – due tra Cabaye, M’Vila e Diarra – possiede il mix giusto di dinamismo e forza fisica, le trame offensive condotte da Ribery, Nasri, Menez e Benzema dotano la Francia di imprevedibilità e velocità. Tirando le somme, una squadra ancora giovane in termini di curriculum, probabilmente non ancora pronta per il salto di qualità decisivo ma che in futuro potrà giocarsi le sue carte.

LA PARTITA – Sarà la Spagna a tenere il pallino del gioco e della manovra, con la Francia alla ricerca degli spazi giusti per colpire in ripartenza, forte della velocità dei suoi attaccanti. Gli iberici però si presentano al quarto di finale nettamente favoriti: la sensazione forte è che la retroguardia francese non sarà in grado di opporre resistenza – per novanta minuti – alle offensive spagnole. Del Bosque conferma il 4-2-3-1 con il solito impianto ed un unico dubbio: Torres centravanti puro o Fabregas ad agire da attaccante mascherato. Blanc deve fare a meno dello squalificato Mexes – sostituito da Koscielny – e probabilmente dell’infortunato Diarra, con Malouda che dovrebbe affiancare Cabaye e M’Vila sulla linea mediana. Davanti spazio all’imprevedibilità di Ribery, Nasri e Benzema per rincorrere quella che risulterebbe – finora – l’impresa di Euro 2012.