Ag. Thiago Motta: «Ha ancora una grande fame di vittorie con Psg e Nazionale»

© foto www.imagephotoagency.it

Il centrocampista è rientrato tra i convocati azzurri

Allez Thiago Motta. Il centrocampista del Paris Saint Germain è tornato nel gruppo azzurro, Antonio Conte si affida alla sua esperienza. Una scelta ponderata e figlia del grande avvio di stagione dell’ex Inter che non vuole lasciare la maglia azzurra. La voglia di vincere è sempre la stessa, nonostante i 32 anni e i tanti trofei in bacheca. Ne è sicuro il suo agente e amico Alessandro Canovi, contattato in esclusiva dalla nostra redazione.

Motta torna in azzurro, se lo aspettava?
«Aspettarselo no, devo essere sincero. Non era rimasto deluso ne tantomeno sorpreso dalla mancata convocazione per la gara contro la Norvegia. E’ un giocatore maturo, sa cosa può dare alla Nazionale e questo lo sa anche il c.t Conte. Si sta creando molto entusiasmo intorno alla Nazionale ed è una cosa che fa piacere. Thiago ha grande voglia di fare bene con la maglia azzurra».

Un fattore fondamentale per Conte che vuole il massimo dai suoi ragazzi.
«Thiago ha fame, non si vincono cosi tanti titoli per caso. Ha 32 anni, sa cosa può dare e io credo che i grandi campioni si riconoscono anche da queste doti, dall’intelligenza tattica. Io ne ho conosciuti alcuni nella mia carriera e so quali caratteristiche hanno, Thiago è senza dubbio un grandissimo campione».

Un entusiasmo, come diceva prima lei, dilagante si sta creando attorno alla Nazionale, con una grande attenzione ai dettagli. Gli allenamenti del c.t vengono seguiti con attenzione, crede che si stia correndo troppo?
«No, Conte è un grande allenatore, con la Juventus ha vinto tantissimo. La Champions non era un obiettivo concreto, lui lo ha sempre ammesso con grande onestà, i bilanci parlano chiaro. E’ un allenatore con certe caratteristiche ben definite, non molla un centimetro e trasmette la sua mentalità ai giocatori. Un pò come lo era da giocatore, non si arrendeva mai. I grandi campioni sono cosi, vogliono vincere sempre».

Quella voglia di vincere che ha anche il Psg anche se in campionato sta raccogliendo qualche pareggio di troppo. Secondo lei puntano di più alla Champions League quest’anno?
«No, puntano a tutto. Io credo che pagano il tardivo entrare in forma da parte di molti giocatori che hanno fatto il Mondiale. Di solito è sempre cosi, fino a novembre si fa molta fatica a raggiugere gli standard di forma abituali. Credo che nel giro di poco tempo riprenderanno a correre tanto, come hanno sempre fatto in questi anni. Poi è mancato Ibrahimovic, un attaccante che sposta gli equilibri. Il Psg non abdica, raddoppia. E’ chiaro che hanno una rosa tale da poter competere ad alti livelli anche nella manifestazione europea, se prende il ritmo giusto può arrivare in fondo. Forse dovrebbero tornare a segnare di più perchè in difesa, nonostante l’assenza di Thiago Silva stanno facendo bene, Marquinhos è cresciuto molto».

Blanc è in discussione secondo lei?
«Tutti gli allenatori sono in discussione quando allenano grandi club, è capitato anche ad Ancelotti al Psg.Parigi è una città che vuole vincere, hanno talmente tanta qualità che devono puntare a tutto».

Le voci su Mancini sono sempre più insistenti..
«Io credo che debbano ritrovare una certa serenità anche all’interno del gruppo, non è vero che ci sono dei clan, questo lo posso smentire. Thiago si è sempre trovato benissimo con tutti i suoi allenatori, da Gasperini a Mourinho, passando per Benitez, Ranieri, Ancelotti e Blanc. Non ci sono mai stati problemi, il suo spirito è sempre stato una risorsa per gli allenatori che ha avuto».