Alla Samp basta un tempo, 0-3 sul Verona: incubo gialloblu

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Gialloblu a un passo dalla retrocessione: reti di Soriano, Cassano e Lazaros

Secondo anticipo della ventottesima giornata di Serie A allo stadio Bentegodi, si affrontano Hellas Verona e Sampdoria: da una parte si cercano punti per coltivare ancora il sogno salvezza, dall’altra si pretende continuità dopo il successo col Frosinone. La Samp parte all’attacco, Quagliarella serve l’accorrente Alvarez ma l’argentino calcia in modo centrale e Gollini respinge di pugno al 2’ minuto di gioco. La buona partenza blucerchiata si concretizza già al 6’ minuto: Soriano si avventa sulla respinta di Gollini, su conclusione di Quagliarella, e di prima batte il portiere gialloblu tenendo basso il pallone. Ancora una respinta di Gollini, ancora un gol della Samp: all’11’ Quagliarella costringe Gollini al miracolo, il pallone colpisce la traversa ma Cassano si fa trovare pronto e raddoppia. Sfida spettacolare, il Verona non demorde: Toni in scivolata impegna severamente Viviano, più che mai reattivo al 13’. Nonostante il passivo di due gol l’Hellas è vivo, restano i rimpianti gialloblu per il secondo gol subito per una disattenzione di Fares in fase di disimpegno. Lo stesso Fares, autore di una prova disastrosa, viene sostituito al 28’: in campo l’ex viola Gilberto. Alla mezz’ora la Sampdoria trova anche il gol del 3-0, un gol bellissimo firmato da un ex: Lazaros si inserisce al meglio sul cross di De Silvestri e con un bel tiro al volo fredda Gollini, del tutto incolpevole. I blucerchiati arrivano al tiro con facilità e al 37’ Quagliarella sfiora anche il quarto gol, non trovando di un soffio lo specchio con un tiro dalla distanza. Al 44’ il Verona fallisce l’opportunità di accorciare le distanze: Viviano esce nel migliore dei modi su Toni, servito bene da Rebic dopo un’azione personale del croato.

LA RIPRESA – L’Hellas si rivela piuttosto sfortunato in avvio di ripresa, Toni infatti si vede togliere da Viviano la gioia del gol: il portiere blucerchiato interviene al meglio sul colpo di tacco dell’esperto centravanti gialloblu al 52’. La ripresa, rispetto alla prima frazione, si rivela piuttosto avara di emozioni: partita spezzettata per i tanti falli, all’insegna del nervosismo. Delneri invita i suoi a crederci ancora ma la squadra è visibilmente scossa e lo spettro della retrocessione aleggia inevitabilmente sul Bentegodi: il tecnico gialloblu prova a dare qualche spunto in più ai suoi inserendo in campo il jolly brasiliano Romulo. La Samp dal canto proprio gestisce il risultato in scioltezza e tenta la fortuna dalla distanza con Fernando, al 77’. A pochi minuti dal termine Viviano compie l’ennesima parata della sua partita, togliendo al Verona la possibilità di segnare il gol della bandiera. Si tratta di fatto dell’ultimo atto di una sfida, quella del Bentegodi, che sa di incubo per il Verona: la salvezza da miraggio si rende una chimera, la Samp dal canto proprio allontana ancora di più le zone più a rischio della classifica.