Avv. Raimondo: «Ecco il rapporto che intercorre tra Elliott e il Milan»

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elliott paul singer
© foto Wikimedia Commons

La redazione di Milannews24.com ha intervistato in esclusiva l’Avvocato Felice Raimondo: le sue dichiarazioni sulla struttura societaria del Milan

La redazione di Milannews24.com ha intervistato in esclusiva l’Avvocato Felice Raimondo, ideatore del blog l’avvocato del Diavolo che tratta diversi tempi di calcio e finanza. Queste le delucidazioni sulla struttura societaria del Milan e sul futuro del club rossonero.

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«In realtà la visione di Gazidis sposa in pieno quella della proprietà. Infatti, contrariamente a quello che si pensa, il fondo americano nei suoi investimenti non ha una logica di breve termine, ma di medio-lungo termine. Come’è stato già spiegato nel mio blog da un bravissimo collaboratore esperto di mercati finanziari, ci sono diversi esempi (Hess Corp, Opus Bank, Arconic, Citrix System) che dimostrano questa strategia.

Elliott poteva uscire dall’affare massimizzando il profitto ma non lo ha fatto. Questo spiega che il rendimento finanziario nel breve termine non è l’unico scopo che muove il fondo americano. Se vi state chiedendo perché, la motivazione è semplice. Nei succitati quattro casi, Elliott ha alleggerito la sua posizione consentendo l’entrata di soci di minoranza, mantenendo però sempre il controllo del board e quindi la maggioranza.

La spiegazione va ricercata nella definizione stessa di attivismo, tipica del fondo Elliott (tutt’altro che speculativo in senso negativo) per il quale la reputazione internazionale è fondamentale.

Dunque rimettere in piedi un club come il Milan, impiegandoci anche più tempo del previsto, consentirebbe al fondo di migliorare ulteriormente la sua immagine nei confronti del mercato e quindi di future società nelle quali Elliott potrebbe investire. Questo discorso può essere riassunto in una frase: i soldi contano ma non quanto l’immagine reputazionale che potrebbe portarne molti di più».