Bardi apre… Nagatomo chiude. L’Inter fa festa e riabbraccia Zanetti

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Una papera di Bardi e un guizzo di Nagatomo consentono a un’Inter poco brillante di superare il Livorno nel giorno del rientro di Zanetti

L’Inter batte 2-0 il Livorno e si avvicina alla zona Champions League. L’autorete di Bardi ha spianato la strada ai nerazzurri, che hanno chiuso i contoi al 91’ con Nagatomo. Si è rivisto in campo Javier Zanetti dopo sette mesi.

PRIMO TEMPO – Ultima da proprietario e forse anche da presidente per Massimo Moratti, salutato a dovere dalla sua curva con striscioni e un applauso esteso a tutto lo stadio. L’altra ovazione è per capitan Zanetti, che per la prima volta siede in panchina a San Siro dopo il brutto incidente di Palermo. In campo l’Inter si presenta come miglior attacco della Serie A e cerca i tre punti per mettere ulteriore pressione a  Juve e Napoli. Mazzarri non cambia schema e si affida a Palacio unica punta con Guarin a supporto. Schema speculare quello dei labronici, un 3-5-1-1 con Paulinho terminale offensivo e alle sue spalle Siligardi, uno dei tanti ex finiti in Toscana. Prima parte di match piuttosto soporifera, per avere un sussulto bisogna attendere il minuto 26 quando Taider si beve Duncan e pennella un cross sul quale Palacio di testa non riesce a inquadrare la porta. L’Inter si trova in vantaggio quasi senza volerlo. Alla mezzora Jonathan crossa dal fondo, Bardi commette una papera clamorosa e anziché bloccare l’innocuo pallone lo spinge nella propria porta. Davvero sfortunato il portiere dell’Under 21, il cui cartellino è di proprietà peraltro proprio dei nerazzurri. Una volta sbloccato il risultato la strada si mette in discesa per l’Inter, che prima del riposo va vicina al raddoppio con un altro colpo di testa di Palacio e successivamente con un tiro dalla distanza di Alvarez, sul quale Bardi trova il modo di riscattarsi.

SECONDO TEMPO – Benassi per Duncan è la novità nel Livorno, prova subito a mettere paura con una punizione dalla distanza di Emerson. Mazzarri toglie dopo neanche un’ora Alvarez, meno in palla rispetto al solito, e dà un’altra chance a Kovacic. I ritmi si mantengono blandi, a dare una scossa ci pensa Nagatomo che al 65’ dopo una bella azione personale crossa per Palacio, che da due passi non riesce a superare Bardi. Al 71’ l’ingresso di Belfodil al posto di Guarin aumenta il peso dell’attacco interista. Ma è al minuto 82 che San Siro si alza in piedi ad applaudire Javier Zanetti, che prende il posto di Taider. Bastano pochi minuti al 4 argentino per trascinare da vero capitano la squadra. Sua la progressione che porta al raddoppio di Nagatomo, servito da Kovacic. Si è vista più Inter in otto minuti Zanetti si è già ripreso l’Inter.