3 inchieste sul Bari di Paparesta

© foto www.imagephotoagency.it

Le ombre sulla gestione da parte dell’ex arbitro: la situazione

Il rapporto tra Gianluca Paparesta e il Bari è stato ed è difficile. Lo testimoniano le tre inchieste in corso sul club pugliese. La corsa del presidente è finita, ma gli strascichi, dunque, non mancheranno, visto che il Bari da due anni è nel mirino della magistratura. La prima inchiesta riguarda Infront e il modo in cui l’ex arbitro ha ottenuto il Bari all’asta. L’indagine getta ombre sui soldi ottenuti da Paparesta per l’acquisizione all’asta del club biancorosso ed evidenzia l’interessamento di personaggi, tra cui Claudio Lotito, che non avrebbero dovuto avere alcun ruolo nella trattativa.

LE ALTRE INCHIESTE – La seconda indagine, invece, riguarda il rendimento interno del club: la procura di Bari, infatti, deve fare chiarezza sulla ricapitalizzazione. E poi c’è l’inchiesta romana, al momento top secret, che vuole fare luce sui rapporti tra il Bari e alcuni dirigenti del mondo del calcio. 5,8 dei 7 milioni di euro serviti per l’acquisto della squadra sono arrivati da Infront e Mp Silva, due advisor di diritti televisivi. Paparesta si è sempre difeso: «Nessuna irregolarità. Quei soldi erano lo sponsor per la seconda maglia». Ma presto, come evidenziato da La Repubblica, verrà fatta chiarezza.