Batistuta, condizioni fisiche ok: gioca a tennis

© foto www.imagephotoagency.it

Il Re Leone è zoppo, soffre, fatica a camminare. Anzi no, sta bene e si diletta a giocare a tennis. Ieri pomeriggio una specie di giallo ha mandato nel pallone i siti del calcio. Oggetto, le caviglie di Gabriel Omar Batistuta.

A dare il via alle danze calciomercato.com, pubblicando un’intervista a Luca Calamai, vicedirettore della Gazzetta dello Sport. Calamai si è soffermato sulle vicende che riguardano il Re Leone, amatissimo e ineguagliabile mito della Fiorentina, bomber capace di regalare gioie ultramondane al popolo viola e che ha giocato anche nella Roma e nell’Inter.

Così il passaggio dell’intervista sull’argentino: Ã?«Ho avuto la fortuna di diventare amico di Batistuta “? racconta Calamai “?. All’inizio si sentiva osteggiato dalla coppia Branca-Borgonovo. Poi quando Batistuta segnò il gol alla Juve mi inventai di far mandare messaggi al giocatore. E il fax della redazione andò in tilt. In due giorni, 3000 fax. Poi decollò tutto.

Ora purtroppo Batistuta fatica a camminare e gira il mondo cercando il sole. Non può stare in piedi più di mezz’ora per problemi alle caviglie. Le infiltrazioni gli hanno sbriciolato i tendiniÃ?». La notizia in realtà  non è inedita, sono già  alcuni anni che Batigol, ora 42enne, accusa tali acciacchi. Sì, ma come sta davvero adesso?

Nel pomeriggio l’allarme si è ridimensionato grazie ai chiarimenti dell’ultimo medico che ha curato Bati, operato alle caviglie un anno e mezzo fa: un intervento il cui esito all’inizio aveva suscitato qualche dubbio sulle possibilità  di guarigione. Dubbi in seguito dissolti: ora come ora, Batistuta giramondo (tra Europa, Sudafrica, Argentina e Australia) gioca a tennis senza aver rinunciato al polo.

Notizie tranquillizzanti per chi ha esultato per Bati. Non più tardi di metà  luglio, in piena coppa America, Batistuta aveva ribadito il legame speciale con la città  e i tifosi viola: “Quando sento il bisogno di un bagno d’affetto vado a Firenze”.

E pochissimi giorni fa il neo ct della nazionale argentina, Sabella, ha annunciato che avrebbe contattato come collaboratori Batistuta e l’ex difensore Ayala. Riguardo ai problemi di salute del bomber argentino, sotto accusa le infiltrazioni a cui si è sottoposto in carriera per alleviare dolori e abbreviare i tempi di recupero dagli infortuni. Il più grave il 7 febbraio ’99, quando l’attaccante che festeggiava i gol col gesto della mitraglia si fece male in Fiorentina-Milan: stette fuori per oltre un mese, la squadra del Trap si smarrì e perse la testa della classifica. Batistuta ha smesso di giocare nel marzo 2005, dopo tre partite nella sua seconda stagione in Qatar con l’Al Arabi, proprio dopo un infortunio a una caviglia.

Fonte | Quotidiano.net