Bayern, Beckenbauer: “Totti una stella del calcio mondiale”

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Intervistato da Salvatore Siviero per www.goldenfoot.com, Franz Beckenbauer, premiato col Golden Foot alla Carriera, ha rilasciato alcune dichiarazioni per parlare di alcune tematiche relative al calcio europeo.

Prima, però, una battuta sul trofeo vinto: “E’ un riconoscimento onorevole e sono orgoglioso di averlo ricevuto dal Principe Albert, un vero tifoso di calcio. Io vincente con Muller e Rummenigge, tutti del Bayern? Sono felice per il club. Totti ha vinto il Golden Foot 2010? E’ un premio che dimostra quanto lui veramente abbia il piede d’oro… Appartiene alla solita società  da quando era un ragazzino. Grazie ai suoi sforzi la Roma è tra le top in Italia. I tifosi lo adorano, è una leggenda per loro. E ora, con Raul e David Beckham, è ufficialmente una stella del calcio mondiale. Come si definisce leggenda nello sport? Una leggenda nell’ambito sportivo è uno con grande personalità , abilità  e tempra esemplare. Per me, gente come Pelè, Muhammad Ali e Jack Nicklaus si possono considerare leggende. Quale la migliore nazionale della Germania? Molti esperti dicono la squadra Campione d’Europa nel 1972. E’ forse la migliore di tutti i tempi. Un mix vero di creatività  e forza, fatta da giocatori di personalità , con un gruppo che voleva vincere e basta. La più forte avversaria? L’Olanda nel 1974, quella di Rinus Michels. La squadra che giocava il ‘calcio totale’. Johan Cruyff giocava lì, ma anche quella con Marco van Basten e Ruud Gullit ai Campionati Europei del 1988 era tosta. I miei sentimenti durante Italia-Germania del 1970? L’atmosfera di quella partita era incredibile, per quasi 90′ è stata una gara normale. Una semifinale dei Mondiali che è ripartita quando il nostro ‘italiano’ Karl-Heinz Schnellinger del Milan ha segnato l’1-1. Nei supplementari poi passiamo alla storia del calcio. La partita era talmente veloce ed emozionante che si può considerare la migliore gara di sempre”.

Sul futuro della Germania: “Molto promettente. La squadra allenata da Joachim Loew non ha espresso tutto il suo potenziale. Calciatori come Mesut Oezil dimostrano di giorno in giorno la loro crescita, mentre altri come Schweinsteiger e Lahm sono già  importanti per la squadra. Possiamo fare bene ora e nel futuro”.

Sul migliore del 2010: “Forse Lionel Messi, anche se i Mondiali in Sudafrica sono stati un mezzo flop per lui. Xavi ed Iniesta hanno fatto benissimo con la Spagna e sono sopra di lui tra i tre”.

Su un possibile campione del futuro: “Ci sono sempre grandi talenti da menzionare. Thomas Mueller del Bayern Monaco, ad esempio, è qualcuno che in pochi conoscevano prima del Mondiale in Sudafrica”.