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Bologna, conferenza stampa Mihajlovic: «Medel mi ha chiamato, ma non gioca»

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In conferenza stampa Sinisa Mihajlovic ha presentato Udinese-Bologna e ha parlato della possibilità di far giocare Medel

In conferenza stampa Sinisa Mihajlovic ha presentato UdineseBologna. Il serbo in Friuli non ha mai vinto da quando allena i rossoblù. Ecco le sue parole.

MODULO – «Può succedere che cambi ancora, mi comporto in conseguenza di quello che vedo durante la settimana: non c’è un modulo che ti fa vincere o perdere, i giocatori sono il motore del modulo. Tutto dipende da attenzione, intensità, concentrazione. Abbiamo dato più compattezza in fase difensiva, ma accade quando attacchiamo sempre con i nostri principi e concetti».

I SUDAMERICANI – «Ho incrociato Nico Dominguez, che è arrivato adesso, Medel lo attendiamo verso mezzogiorno. Non so se mi fiderò, l’ho fatto altre volte e ha finito per farsi male. Ci parlerò, mi ha chiamato anche dal Cile dicendo che è pronto per giocare. Per Dominguez è tutto più semplice: è più giovane e non è sceso in campo con la nazionale. Non ho ancora deciso, vediamo: potrei schierare Dominguez, ma Medel mi pare improbabile, anche se mi dispiace. Rischieremmo troppo, però vedrò. Mi ha fatto piacere che mi abbia chiamato per la sua mentalità, ci vorrebbero 11 Medel. Se lo lascerò a riposo, vista l’assenza di Bonifazi, l’unico che rimane è Binks. Giocatore affidabile, giovane, può tranquillamente coprire quel ruolo, non sono preoccupato».

UDINESE –  «Sono una squadra tosta, hanno giocatori strutturati, come sempre andiamo là non per pareggiare ma per vincere, ogni partita fa storia a sé. Noi abbiamo avuto 14 giocatori impegnati con le nazionali, loro solo 2-3, ma non è una scusa bensì un motivo d’orgoglio avere tanti giocatori convocati. È una cosa che dobbiamo vivere in maniera positiva. Faremo la nostra partita, ci possono mettere in difficoltà ma anche noi possiamo fare altrettanto»