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Lazio, bomba davanti la sede Irriducibili: «Vogliono il terrorismo, noi siamo fascisti e pronti»

Michele Ruotolo

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lazio tifosi irriducibili

Sale la tensione a Roma: nella notte esplosa una bomba fuori la sede degli Irriducibili, il gruppo organizzato di ultras della Curva Nord della Lazio. Il movente sarebbe di tipo politico

Si infuoca il clima a Roma in vista del finale di campionato: una bomba sarebbe esplosa nella notte davanti alla sede degi Irriducibili, lo storico gruppo di tifosi organizzati della Curva Nord della Lazio, in Via Amulio, in zona Tuscolano. Il movente del gesto, stando a quanto dichiarato da Fabrizio Piscitelli, meglio noto come Diabolik, capo-ultras laziale, sarebbe essenzialmente politico: «Se vogliono tornare al terrorismo degli anni ’70, a quel clima, noi siamo pronti. Anzi, io non vedo l’ora e di certo non ci tiriamo indietro», le parole pruncinciate immediatamente dopo il fatto all’agenzia AdnKronos.

«Siamo abituati a peggio, paura mai, per carità: è chi ha messo la bomba che ha dimostrato di aver paura – ha continuato Diabolik – . È un atto vigliacco, fatto di notte: avrebbero potuto ferire chi dorme nei paraggi, in strada. Sanno dove stiamo, sanno dove abito e sanno bene che al di là di quella saracinesca c’è una associazione che si occupa del sociale, dove non si fa politica. Noi andiamo allo stadio, fine. Poi, certo, siamo fascisti, gli ultimi fascisti di Roma, e non rinneghiamo nulla». L’episodio di stanotte segue quello del murales di Ciro Immobile sfregiato qualche giorno fa da alcuni vandali.

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