Brescia, Scienza: “Sputerò sangue per la panchina. Ma la squadra non lotta”

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Giuseppe Scienza, allenatore del Brescia in bilico pare sulla sua panchina, non intende mollare facilmente: “Le parole del presidente mi hanno fatto piacere però ci siamo anche parlati, e so come la pensa. E questa panchina voglio tenermela stretta, fino a sputare sangue. Ma sono concentrato solo sui problemi, molti, della squadra.” dice Scienza a BresciaOggi.it , passando ad analizzare la situazione del club: “La cosa positiva è il recupero di giocatori importanti, anche se perdiamo il nostro capitano. Colpa dell’ennesima cosa straordinaria. Non credo che Zambelli abbia accumulato tre giornate di squalifica in dieci anni. In ogni caso, non sono nè tranquillo nè ovviamente contento dei risultati, ma anche consapevole che la salita non è mai stata dolce”.

Scienza ci tiene a sottolineare che ci sono state della attenuanti,ma se la prende anche con la mancanza di grinta dei giocatori: “Mi pare che si sia dimenticato un po’ troppo in fretta in quali condizioni eravamo. Per principio non concedo mai alibi ai giocatori e primo di tutti a me stesso. Ma sono amareggiato perchè la squadra non ha lottato come è doveroso fare. Non possiamo permetterci il lusso di rinunciare a sette giocatori, ma la mancanza di una reazione vigorosa non va bene. La nostra non è, per caratteristiche, una squadra cattiva, ma si deve comunque lottare su ogni pallone. Domenica si è persa un’occasione importante”

Sulle critiche in merito alla formazione, in particolare le assenze di Vass e Rini, ribatte: “Quando sono entrati, non mi hanno completamente soddisfatto. Faccio giocare chi in allenamento mi dimostra di essere pronto, non gioca chi sembra più simpatico. E non mi sta bene come Vass è entrato in campo. Finchè sarò su questa panchina, per grazia ricevuta non giocherà  mai nessuno. Se poi stiamo a guardare, Cordova ha fornito una buona prestazione e ha messo in area due palle importanti. Vass per me è un titolare ma per quello che sta dando so di non poter attingere troppo da lui e glielo dirò in faccia”