Buio a San Siro: il Siena sbanca Milano e inserisce il prefisso, è 0-2. Decidono Vergassola e Valiani

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Doveva essere la gara della rivalsa dopo il deludente pareggio in Coppa, la gara della prima vittoria stagionale davanti al pubblico di Milano. Invece è l’ennesima grande delusione casalinga per l’Inter, che esce sconfitto dalla Scala del calcio, a beneficio di un ottimo Siena

Inizio di gara senza particolari sorprese. L’Inter con il suo 4-3-2-1 vuole fare la partita, ma davanti si trova una squadra ben organizzata, brava a chiudere gli spazi e all’occorrenza ripartire. Il tandem Sneijder-Cassano si dimostra subito particolarmente ispirato, i due sono protagonisti di iniziative geniali e insidiose. Le occasioni più nitide non tardano ad arrivare: la più clamorosa la sciupa Sneijder, che a tu per tu col portiere tenta un improbabile passaggio per Milito. Dall’altra parte c’è un Siena che non rinuncia ad attaccare. I bianconeri sono ben messi in campo da Cosmi, e prima con Calaiò, poi con un quasi autogol di Ranocchia vanno vicinissimi al gol del vantaggio.

Stramaccioni nella ripresa inserisce dopo circa 10′ Alvarez al posto di uno spento Sneijder. E’ un’Inter a trazione anteriore, con ben quattro giocatori offensivi. I nerazzurri continuano il forcing verso la porta difesa dall’ottimo Pegolo, ma la beffa è dietro l’angolo. Vergassola al 72′ approfitta del solito buco della difesa nerazzurra e insacca il pallone alle spalle di un incolpevole Handanovic. Il pubblico mugugna, esce Cassano (stanco) e fa il suo ingresso il giovane Livaja. Nel finale le idee sono poche e confuse: è l’Inter a cercare la strada del pareggio, ma gli spazi concessi sono letali. Nei minuti di recupero la Robur trova addirittura la rete del raddoppio con un tap-in di testa di Valiani. San Siro comincia a diventare deserto, il nervosismo in campo è palpabile. Il tabù non è stato ancora sfatato, e se non si può parlare di crisi, poco ci manca.