Genoa: tre nomi per Juric

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Duemila abbonamenti rinnovati finora: nessun effetto boicottaggio?

Questa è la settimana di Ivan Juric al Genoa: manca solo l’annuncio ufficiale, ma l’ormai quasi ex Crotone dovrebbe effettivamente firmare per diventare il nuovo allenatore rossoblu. Prima dell’inizio del ritiro estivo la società punta a mettergli a disposizione una rosa competitiva in ogni reparto: è di oggi la notizia del possibile riscatto di Blerim Dzemaili dal Galatasaray, ma non è finita qui. Juric avrebbe infatti chiesto almeno tre colpi: uno in difesa sicuramente, ma anche un paio in attacco, dove è quasi scontata la partenza di Leonardo Pavoletti. Dal Crotone potrebbe allora arrivare Gian Marco Ferrari, ex pupillo di Juric in Calabria, mentre dal Pescara potrebbero arrivare in attacco i grandi obiettivi Gianluca Caprari e Gianluca Lapadula. Attenzione però: su tutti e tre i giocatori, in queste ore, è fortissima la concorrenza del Sassuolo. Proprio gli emiliani, al di fuori delle big, sembrerebbero l’avversaria più dura per il Genoa, che di base avrebbe già un’offerta in mano per tutti e tre i giocatori.

GENOA: ABBONAMENTI OK, NESSUN BOICOTTAGGIO? – Il mercato rossoblu si annuncia nelle prossime settimane davvero rovente ed andrà considerato anche il fattore contestazione da parte dei tifosi: la maggior parte della tifoseria genoana si è schierata contro la dirigenza ed il presidente Enrico Preziosi per la scelta di esonerare Gian Piero Gasperini. Non è tutto: i tifosi non sono ancora convinti dalle ambizioni della società ed aspettano il Genoa proprio sul fronte del mercato. Si teme un boicottaggio generale, come già annunciato da qualcuno, ma in verità per il momento tutto tace. Di più: i primi dati sui rinnovi degli abbonamenti allo stadio per la prossima stagione sono abbastanza in linea con le attese. Per il momento quasi duemila persone hanno deciso di rinnovare, tutto questo in attesa delle prevendite a prezzi maggiorati che inizieranno il prossimo 6 luglio, come riporta stamane Il Secolo XIX. Per ora i genoani ci credono ancora, la palla passa alla società.