Il curriculum di Rui Patricio: è la scelta giusta per il Napoli?

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Napoli che stringe per il nuovo allenatore e che pensa al suo prossimo portiere: in pole Rui Patricio e Leno

Ore roventi in casa Napoli: aumentano di minuto in minuto i rumors che portano alla pista Carlo Ancelotti per la panchina partenopea. Da decifrare il futuro di Sarri, con il divorzio che appare sempre più concretamente alla finestra. Svolta epocale dunque percorsa dal presidente Aurelio De Laurentiis: dovesse riuscire questo avvicendamento, si tratterebbe senza indugio del suo colpo più importante da quando è alla guida del Napoli. Non si perde di vista però la trattativa relativa al prossimo portiere: l’eredità di Reina è contesa allo stato dell’arte da Rui Patricio, Leno e potenziali sorprese che in ottica di calciomercato ovviamente non mancano mai. Il portoghese dello Sporting Lisbona negli ultimi giorni pare aver conquistato la pole position: analizziamo il suo profilo e cerchiamo di comprendere se possa fare al caso del Napoli.

Chi è Rui Patricio

Classe 1988, una carriera interamente disputata nello Sporting Lisbona: tre coppe di Portogallo e tre Supercoppe, mai la vittoria di un campionato, considerato l’anno (2001-02) dell’ultima conquista della Primeira Liga da parte dello Sporting Lisbona. La rivalsa in termini di trofei Rui Patricio l’ha vissuta in nazionale: la clamorosa vittoria ottenuta ad Euro 2016, in finale contro la Francia padrona di casa, lo ripaga di ogni altro successo mancato. Nonostante l’appartenenza a quella che resta la terza squadra del Portogallo dopo le più accreditate Porto e Benfica, nessuno ha mai messo in discussione la sua titolarità in nazionale: dal 2011 è stabilmente il portiere del Portogallo, fattore che dunque ne assicura una comprovata esperienza internazionale. Portiere piuttosto completo che abbina un buon presidio dei pali al tempismo in uscita, va certamente valutato in un’ottica di partecipazione alle primissime battute della manovra. Trent’anni, per Rui Patricio è decisamente giunto il momento di cambiare aria per provare una nuova esperienza: ora o mai più, si direbbe.

Rui Patricio fa al caso del Napoli?

Abbiamo parlato dell’esperienza internazionale accumulata tra impegni con la nazionale e partecipazione alle coppe europee con il club, Portogallo e Sporting Lisbona gli hanno garantito quel livello che può fare al caso delle squadre più strutturate. In tal senso il Napoli avrebbe poco da temere, per intenderci. Se il metro di valutazione resta quello di Pepe Reina, suo eventuale predecessore in maglia azzurra, è con ogni probabilità un portiere a tratti differente: più preciso e puntuale tra i pali, meno partecipe alla fase attiva del gioco. Lì dove lo spagnolo, per mezzi tecnici e capacità di lettura dell’azione, è davvero secondo a pochi. Valore del cartellino che supera i quindici milioni di euro: una spesa importante ma certamente alla portata di un club quale il Napoli. Che spesso e volentieri sceglie di agire su innesti prospettivi, ma che in questo caso – dovesse realmente concretizzarsi la trattativa – punterebbe su un profilo di consolidata esperienza.

Le alternative: Leno, Perin o …

Partiamo proprio dal nostro Mattia Perin, che proprio ultimamente ha manifestato il suo dispiacere per le scelte che spesso i club italiani effettuano in capitolo mercato, preferendo l’acquisto straniero ad un italiano di certo valore. L’attuale portiere del Genoa, va detto in trattativa con la Juventus per ricoprire il ruolo di secondo portiere (il primo sarà Szczesny), avrebbe preferito un ruolo da titolare dopo la proficua parentesi al Genoa: classe 1992, ventisei anni e gravi infortuni superati, gli ingredienti per mettersi realmente alla prova non mancavano di certo. Nel confronto con Rui Patricio, in ottica Napoli, andrebbe senz’altro valutata una minore esperienza internazionale (quella di Perin è praticamente nulla) ma giocoforza una maggiore conoscenza del campionato italiano. A cui certo non dovrebbe adattarsi, come invece – oltre a Rui Patricio – l’altro portiere nei radar del direttore sportivo Cristiano Giuntoli: Bernd Leno. Classe ’92 proprio come Perin, dal 2011 è il portiere del Bayer Leverkusen, club che tra Europa League e Champions gli ha permesso di accumulare ben cinquantuno presenze internazionali. Oltre alle cinque strappate in maglia nazionale con la Germania. Stazza fisica abbinata ad ottima reattività, il Napoli si interroga sulle mosse da effettuare per giungere alla risoluzione dell’enigma. Lavoro che spetta alla società: difficile che sia già stato interrogato in merito il futuro allenatore. All’orizzonte un nome ancora non speso, la classica sorpresa di calciomercato: situazione in divenire, ma il Napoli deve far presto per garantire una soddisfacente eredità di Pepe Reina.