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Calciomercato Roma, rebus portiere. E sul futuro di Dzeko…

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Calciomercato Roma, in attesa di Mourinho il mercato è un rebus. La situazione tra acquisti, cessioni e calciatori che torneranno dai prestiti

Sono giorni trepidanti nella Capitale, con Roma e Lazio già in piena bagarre calciomercato. Le due sponde vivono momenti opposti: se i biancocelesti attendono notizie sul fronte Maurizio Sarri, con Simone Inzaghi ufficialmente all’Inter, i giallorossi al contrario sanno già bene il loro destino tecnico. C’è solo da attendere IL momento, quello in cui all’aeroporto di Fiumicino sbarcherà quello che per molti tifosi romanisti è il Messia: Josè Mourinho. La mossa dei Friedkin ha spiazzato tutti: l’annuncio è arrivato improvviso, cogliendo di sorpresa sostenitori e inseguitori di notizie di mercato. Lo Special One però, per quanto utile a riportare entusiasmo, non è un risolutore assoluto. La Roma infatti, è ancora un cantiere aperto.

Situazione portiere

Con Antonio Mirante sicuro di non continuare l’avventura nella Capitale, il destino degli altri due portieri è da decifrarePau Lopez è reduce dall’operazione alla spalla, che lo terrà fermo ancora per un paio di mesi. Ciò fa pendere l’ago della bilancia dalla parte della permanenza, ma lo spagnolo non ha dimostrato affidabilità, pur sfoggiando periodicamente prestazioni eccezionali. Daniel Fuzato, impiegato nel finale di stagione da Paulo Fonseca, ha stupito per personalità e chissà che non possa rimanere da secondo o terzo, alternandosi a Pau Lopez. Non è escluso un prestito, le qualità ci sono e il brasiliano vorrebbe avere più spazio. Il mercato porterà quasi sicuramente un estremo difensore titolare, di sicuro affidamento. I nomi sono quelli di De Gea e Rui Patricio, ma occhio anche a un eventuale ritorno di Szczesny, con la Juventus che andrebbe poi a prendere Donnarumma svincolato.

Capitolo difesa

Nel reparto arretrato le certezze sono sicuramente Gianluca Mancini e Roger Ibanez, che nel corso della stagione da poco conclusa hanno convinto. Più indietro Marash Kumbulla e Chris Smalling, il primo per inesperienza, il secondo per problemi fisici che lo hanno falcidiato la scorsa stagione. Il parco centrali tutto sommato, difficilmente verrà ritoccato. Il problema riguarda le fasce, con l’unico Leonardo Spinazzola certo di rimanere. L’alternativa sarebbe il giovane Riccardo Calafiori, ma occhio a un eventuale prestito. Rick Karsdorp a destra, è stato spesso utilizzato da Fonseca, che lo ha alternato a Bruno Peres. Il brasiliano però, si è accasato al Trabzonspor, ed è da vedere se la Roma si fionderà sul calciomercato a caccia di un alternativa all’olandese, o cercherà un titolare. Ci sarebbe un certo Alessandro Florenzi, di ritorno dal PSG che non eserciterà il diritto di riscatto, ma la sua permanenza nella Capitale sarà ancora una volta breve. Più indietro nelle gerarchie Davide Santon, mentre probabilmente Federico Fazio andrà via.

A centrocampo un acquisto certo

Mourinho adotterà probabilmente il suo 4-2-3-1, con i due mediani alle spalle della batteria di trequartisti. Nella coppia davanti alla difesa ci sarà certamente posto per Jordan Veretout, reduce da una stagione positiva, e in grado di fare le due fasi. Accanto a lui occhio alla situazione Amadou Diawara, acquistato dal Napoli due anni fa, ma che non mai pienamente convinto. Potrebbe essere il sacrificato, mentre Bryan Cristante rimarrà, così come Gonzalo Villar. Entrambi però avranno un ruolo da comprimari, visto che Josè Mourinho punta a ottenere dal mercato il giusto partner di Veretout. Si fa il nome di Granit Xhaka, centrocampista svizzero dell’Arsenal, con discreta esperienza, pur non eccellendo in qualità tecniche. Al contrario, le sue armi migliori sono corsa e intensità, perfetto per la filosofia di gioco dello Special One.

In attacco molto dipende da Dzeko e Zaniolo

Il reparto offensivo è quello più nutrito, e sul quale c’è qualche dubbio anche in chiave calciomercato per la Roma. Con l’ufficialità della permanenza di Mkhitaryan, nonostante gli screzi con Mou al Manchester United, i Friedkin hanno un problema in meno da risolvere. L’armeno infatti non si discute, al netto di qualche acciacco di troppo e qualche periodo di appannamento, la fascia sinistra è di sua competenza. Il ruolo di trequartista centrale sarà occupato ancora da capitan Lorenzo Pellegrini, che all’evenienza potrà essere utilizzato anche da play nei due di centrocampo. In questo caso Mkhitaryan scalerebbe alle spalle della punta. A destra, il posto è di fatto assegnato, ma è uno dei più grandi rebus della Roma: la condizione fisica di Nicolò Zaniolo. Il classe 1999 ha dimostrato di saper fare la differenza, prima della doppia rottura del legamento crociato che lo ha tenuto fermo per buona parte della stagione 19/20 e per tutta la scorsa stagione. Se Zaniolo sta bene però, sarà uno dei punti fermi della Roma targata Mourinho. Le alternative ai tre titolari sono tante e di discreta qualità: El Shaarawy sa stare nel nostro campionato, Pedro non può essere quello visto negli ultimi mesi, mentre Carles Perez con il suo mancino può essere l’alternativa a Zaniolo. Si cercherà una soluzione per Javier Pastore, il cui ingaggio pesa tantissimo sulle casse giallorosse, ancor più alla luce degli scarsi risultati. Arriviamo al centravanti: Mayoral ha ancora un anno di prestito alla Roma, e certamente rimarrà dopo una stagione tutto sommato positiva. E Dzeko? Il bosniaco è stato ad un passo dall’addio nel settembre del 2020 direzione Juve, salvo poi rimanere. Diversi screzi con Fonseca e una condizione fisica non ottimale, hanno minato il suo apporto alla squadra, di solito più che sufficiente. L’ingaggio del Cigno di Sarajevo è altrettanto pesante, sui 7.5 milioni, così come l’età (35 anni): deciderà Mourinho se privarsi dell’ex capitano o ripartire dalla sua qualità ed esperienza. Un acquisto però ci sarà, a prescindere dalla permanenza o meno dell’ex Manchester City: il nome che si fa con insistenza è quello di Andrea Belotti, ormai giunto al capolinea della sua avventura al Torino. Torneranno dai prestiti inoltre, Justin Kluivert e Cengiz Under, i quali hanno poche speranze di restare in giallorosso. Entrambi verranno probabilmente utilizzati in scambi o per monetizzare.