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Serie A

Capello: «Conte si è preso lo Scudetto. Polemica di Pirlo? Un po’ ha ragione»

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Capello Scudetto

Fabio Capello parla del momento del calcio italiano e dice la sua sugli allenatori: ecco le parole dell’ex tecnico di Milan, Roma e Juve

Fabio Capello, intervistato dal Corriere dello Sport, dice la sua sulla visione del calcio italiano.

MIGLIORI ALLENATORI ITALIANI  – «Conte, che ha saputo fare marcia indietro, è tornato a un calcio più efficace, razionale, più suo, e si è ricreduto su alcuni giocatori. È segno di intelligenza. E si è preso lo scudetto. Ti dicevo di Conte, poi c’è Gasperini, l’unico con la mentalità europea. E quello dell’Udinese, Gotti, che non vuole fare il fenomeno, esprime un calcio che rispetta il materiale che gli hanno dato… Lo scudetto, Conte l’ha vinto il giorno in cui il Milan ha perso a Spezia. Ritorna la Juve? No».

PIRLO – «A Pirlo è mancato il percorso di formazione, s’è dovuto arrangiare da solo nei primi tre mesi. La sua è stata una full immersion pesante ma che ha affrontato consapevolmente. Ti dicevo di Gotti: al contrario di Pirlo, si è fatto le ossa come secondo di Donadoni e Sarri. L’esperienza è un valore, aiuta a ridurre il numero degli errori, favorisce l’intuizione. Nel ’94, otto giorni prima della finale dei campioni col Barcellona, dove non avrei potuto disporre di Costacurta e Baresi, giocammo un’amichevole a Firenze. Abbassai Desailly, che – come ricorderai – avevo trasformato in mediano, e lo affiancai a Filippo Galli. Batistuta ci fece due gol. I giornalisti mi chiesero se fossi preoccupato, risposi che ero molto soddisfatto. Il 18 maggio misi Maldini centrale, dove non aveva mai giocato, e Panucci a sinistra, 4-0 per noi».

POLEMICA CON INTER – 
«Una polemica nemmeno troppo velata, ma dietro una polemica c’è sempre un fondo di verità. In Italia sono successe cose che altrove non sono accadute. Ma noi italiani siamo fatti così, e non solo nel calcio».

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