Cassano si candida: «Al Cagliari? Andrei di corsa»

cassano classe '82
© foto www.imagephotoagency.it

FantAntonio prosegue:«Per me sarebbe l’ambiente ideale». Ma mister Rastelli e il d.s Rossi glissano: «Campione, ma siamo a posto così»

Sotto il sole della Sardegna, Cassano sorride quando gli chiedono della possibilità del trasferimento al Cagliari. Al momento l’ex fantasista di Real, Milan, Inter e Parma si trova in vacanza con moglie e figli al Forte Village, dove, guarda caso, ha appena concluso una partita di calcio a 7 con il presidente rossoblù Giulini.
«Al Cagliari verrei di corsa. Trattativa complicata? Nel calcio mai dire mai», Cassano risponde sorridente, senza esitare. Ha voglia di tornare a calcare un campo da calcio dopo il lungo break avuto a Genova.

Sull’argomento, però, il Pibe di Bari Vecchia taglia corto, il contatto con il Cagliari c’è stato ma Cassano preferisce non esporsi troppo: «Preferisco tenere un profilo basso. Le chiacchiere non sono utili a nessuno. Ho giocato a calcio con il presidente Giulini, abbiamo riso, scherzato e parlato di calcio».
Sulla sfida con il team del patron sardo scherza:«Li abbiamo ammazzati, ma siamo arrivati ai rigori. Ho battuto per ultimo ma non è vero che me l’ha parato: ho fintato a destra, lui ci è cascato e ho colpito l’altro palo. Mi ha detto che ho sbagliato apposta per avere il contratto. Gli ho risposto che nella vita tutto può succedere

Battute a parte, l’ex numero 10 si ferma ad analizzare il momento della squadra cagliaritana: «L’undicesimo posto per una neopromossa è tanta roba, ha vinto più di Torino e Sampdoria, è una bella sorpresa. La società ha un bel progetto e si sta muovendo bene, ho letto dello stadio nuovo e dell’arrivo di Timbaudi e di Agostino, un grande professionista, un bel colpo per lo staff tecnico.»
Ci pensa la dirigenza rossoblù a smorzare l’entusiasmo: «Cassano è un campione, le sue qualità non si discutono, ma in attacco per ora siamo a posto» L’impresa è in salita ma il calciomercato regala sempre sorprese.

Chissà se dopo Zola, capace di infiammare il Sant’Elia a fine carriera in due stagioni epiche non ci sia spazio anche per FantAntonio, un genio con i tacchetti che tra pochi giorni compirà 35 anni.