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Castagne punge Gasperini: «Si arrabbia troppo, non ho mai potuto dare il 100%»

Redazione CalcioNews24

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Timothy Castagne ha parlato di Gian Piero Gasperini e del suo rapporto all’Atalanta: queste le dichiarazioni dell’esterno

Timothy Castagne, attuale esterno del Leicester, ha parlato ai microfoni di Sport Footmagazine del rapporto con Gasperini. Le sue parole.

ATALANTA – «Laggiù, quando perdi palla, non mancano di fartelo notare e a me non piace essere rimproverato. A Leicester è più tranquillo, se sbagli ti incoraggiano, ti dicono di pensare all’azione successiva. E Brendan Rodgers è una persona molto più calma al riguardo. Questo è un metodo che si adatta meglio al mio carattere».

CALCIO ITALIANO – «Sono rimasto lì per tre anni ed è stata davvero una bella esperienza. E forse io stesso devo imparare ad essere un po’ più sicuro di me».

GASPERINI – «Addio all’Atalanta per Gasp? Porrò il problema in modo diverso. Sono rimasto lì per tre anni ed è stata davvero una bella esperienza. E forse io stesso devo imparare ad essere un po’ più sicuro di me. Ma il punto è che il metodo Gasperini non sempre mi andava bene. Nel corso della partita, è un allenatore che si arrabbia molto velocemente, che ha molti problemi a controllarsi. Ovviamente, ci sono molti giocatori che non hanno problemi a riguardo. E anche con me ha funzionato. Quindi prendo per lo più le cose positive da questa esperienza in Italia, ma penso di non essere mai stato al 100% delle mie capacità a causa di questo modo di lavorare. Sono andato in Italia per crescere e sono cresciuto. Mi sono fatto un nome e una reputazione. Oggi sarei un pazzo a sputare sul piatto dove ho mangiato. Dico solo che per rendere al meglio ho bisogno di un entourage con un approccio diverso da quello che può avere Gasperini».

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