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Conferenza stampa Juric: «Le voci di mercato mi danno fastidio, ci vuole rispetto»

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Conferenza stampa Juric: le parole del tecnico dell’Hellas Verona in vista del match contro il Cagliari in programma sabato alle 15.00

Ivan Juric, tecnico del Verona, ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Cagliari-Verona in programma sabato 3 aprile alle 15.00 alla Sardegna Arena. Le sue parole

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CHE SETTIMANE SONO STATE – «Gunter ha preso una botta al polpaccio, ma ci abbiamo messo tempo per recuperarlo e non ci sarà. Kalinic non lo vedo in condizione e non sarà convocato. Colley recuperato mentre Vieira ha ripresa a correre. I nazionali qualcuno ha giocato di più, qualcuno di meno».

NUOVO CAMPIONATO CONTRO IL CAGLIARI – «La mia sensazione è che sono 10 partite e il primo obiettivo è salvarsi, il prima possibile. Quello che ho notato è che siamo stanchi mentalmente, prendiamo gol per questo motivo. Nell’ultima partita non ci ho visto bene. Non abbiamo rispettato il piano partita con l’Atalanta e ho visto grande stanchezza mentale. Questi ragazzi hanno ribaltato tutti i pronostici, io li ho ribaltati a livello mentale e fisico. Stiamo parlando di ragazzi eccezionali. Il fatto che l’anno scorso eravamo meno pagati siamo arrivati noni, quest’anno siamo terzultimi sui pagamenti e siamo noni. Questo anno i ragazzi continuano ad essere fantastici e non sono stati aiutati a sufficienza da un’altra parte. Quando sono cambiate le carte in tavola abbiamo sbagliato, nel momento di difficoltà dovevano giocare sempre. Ora sono un po’ preoccupato nonostante abbia una fiducia pazza in questa squadra. So che daranno tutto in queste 10 partite, li ho spremuti fino all’osso. Ma i ragazzi non devono mollare, per me non è accettabile. E ho visto qualcosa che non mi è piaciuto: ho visto tutti un po’ al di sotto, un po’ di meno, ma non è accettabile. Io voglio finire molto bene, ci sono dieci finali. Dovremo morire sul campo».

STANCHEZZA MENTALE – «In queste due settimane ero molto combattuto, su come riprendere la strada. È chiaro che avevamo bisogno di riserve e di giocatori che dessero una mano e non è stato così. Ma d’altra parte dentro di loro deve scattare qualcosa, perché hanno fatto cose bellissime e non devono buttarle. Le altre tre partite con l’Atalanta sono state diverse: io voglio la mia squadra, se devono andare oltre e bruciarsi il cervello che lo facciano. È chiaro che avremmo bisogno di tre o quattro giocatori di esperienza che ci sono mancati, ma adesso voglio che ci ricompattiamo e torniamo ai nostri livelli, con le caratteristiche che ci hanno contraddistinto».

VOCI SUL FUTURO – «Le voci non mi disturbano, sono concentrato 100% qua. Non dormo la notte perché voglio lavorare bene. So come sono cresciuti questi ragazzi, come hanno cambiato il loro modo di vedere il calcio. Abbiamo fatto danni su ragazzi giovani, a inizio campionato, parlando troppo presto di certe cose. Anche i procuratori dovrebbero essere più lucidi. Ma ad alcuni ragazzi non importa niente. Alcuni, però, iniziano a vivere male questa situazione. Io voglio molto concentrazione, ci vuole un po’ di rispetto anche per noi. A me dà fastidio: noi dobbiamo generare rispetto nei nostri confronti. Dopo un po’ alcuni giocatori sono meno disturbati da questa cosa, all’inizio qualcuno ha pagato, avendo alti e bassi clamorosi».

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