Conte, la vittoria in FA Cup cambia lo scenario di Sarri?

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Il Chelsea di Antonio Conte si aggiudica la FA Cup 2017-18: cosa cambia per Maurizio Sarri e per il Napoli?

Sono Antonio Conte ed il suo Chelsea ad aggiudicarsi l’edizione della FA Cup 2017-18: ai Blues basta un calcio di rigore procurato e trasformato da Eden Hazard per avere la meglio sui rivali del Manchester United. José Mourinho questa volta resta a mani vuote e deve cedere il passo a quel collega mai amato, il quale chiude una stagione complessivamente negativa con un successo che ridimensiona quantomeno il tenore dei giudizi. E che, data la rilevanza della coppa nazionale nel calcio inglese, permette comunque al Chelsea e ad Antonio Conte di fregiarsi di un titolo. Finale di sofferenza, in cui comunque i Blues hanno contenuto le ultime offensive di un Manchester United propositivo ma confusionario. Coppa al Chelsea: situazione che altera lo scenario dell’allenatore e ne muta le percentuali di permanenza?

Il futuro di Antonio Conte

Stando ai rumors provenienti dall’Inghilterra, la finale di Fa Cup appena disputata contro il Manchester United dovrebbe comunque rappresentare l’ultima gara di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea. L’allenatore dunque lascerebbe con un successo, dopo il titolo di Premier League ottenuto nella scorsa stagione alla annata di battesimo nel calcio inglese. Bilancio che, nonostante l’attuale quinto posto in classifica e la conseguente estromissione dalla prossima edizione della Champions League, va assolutamente ritenuto positivo. L’addio sarebbe legato, più che ai risultati, ad alcune incomprensioni sorte con il passare dei mesi tra Antonio Conte stesso e la società. Non si è più remato nel medesimo verso, ragion per cui si sarebbe scelto – di comune accordo – di salutarsi reciprocamente. Il quesito è sorto immediato: la vittoria ottenuta in FA Cup ai danni di un avversario accreditato quale è il Manchester United, può alterare lo status quo? E dunque consigliare alle parti in causa quella che a questo punto sarebbe una clamorosa permanenza? Sottolineando ad ogni modo come Conte abbia sempre ricordato di avere un legame contrattuale con il Chelsea e di non comprendere l’insistenza dei rumors sul suo futuro.

Cosa cambia per Sarri e per il Napoli

In casa Napoli, nonostante buona parte degli addetti ai lavori dia per scontato il prossimo annuncio del rinnovo contrattuale di Maurizio Sarri, e dunque della prosecuzione della sua gestione tecnica, i tempi sembrano dilatarsi ancora. Un segnale non di certo incoraggiante per la buona riuscita della trattativa. Non rappresenta un mistero l’interesse del Chelsea – ed in prima persona del presidente Roman Abramovich – per l’attuale allenatore del Napoli, di cui apprezzerebbe l’abilità nel lavorare con la rosa a disposizione – lontano da esose richieste in chiave calciomercato – e la prospettiva di un certo tipo di gioco. Ma quanto è tangibile questo interesse? Secondo quanto ci risulta, il Chelsea non avrebbe mai affondato concretamente la presa per Maurizio Sarri. Altrimenti staremmo già parlando di altro. Le seguenti saranno le ore decisive: dovesse, come sembra, saltare la panchina di Antonio Conte, quella del Chelsea diventerebbe la guida tecnica più ambita. Con le chance, seppur non elevatissime, di ritrovarci proprio Maurizio Sarri. Falso problema infatti quello della clausola rescissoria di otto milioni di euro che lega l’allenatore al Napoli. A quel punto il club partenopeo avrebbe strada libera per accordarsi con un nuovo tecnico: in pole position ci sarebbe Carlo Ancelotti, che nella sua brillante carriera ha guidato anche il Chelsea di Roman Abramovich. Con tanto di conquista della Premier League. Dovessero invece le parti accordarsi, e dunque Conte restare al timone dei Blues, Maurizio Sarri non avrebbe tutta la scelta che si racconta in questi frangenti. Ragion per cui potrebbe optare per la permanenza all’ombra del Vesuvio. Non propriamente la situazione ideale, concretizzatasi per mancanza d’altro. Ore decisive, la verità nei prossimi giorni.