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Convocati Italia Euro 2020: Mancini valuta gli altri due tagli e riflette su Raspadori

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Roberto Mancini ha ancora 48 ore di tempo prima di consegnare la lista definitiva dell’Italia per Euro2020: ecco chi potrebbe tagliare

Ieri verso le 19 Mancini ha scremato la lista dei convocati dell’Italia in vista di Euro 2020. Fuori Moise Kean, dentro Matteo Politano. E ancora: altre 48 ore per togliersi gli ultimi due dubbi, che poi sono quelli che il ct ha da quando la sua Italia si è incamminata verso l’Europeo. Ovvero: un difensore fra Toloi e Mancini, due centrocampisti tra Sensi, Pessina e Cristante. Per ora sono tutti e cinque in lista. In realtà gli resta anche un terzo dilemma, che non si “legge” nella lista dei 28 giocatori consegnata ieri, dalla quale andranno tagliati due nomi entro la mezzanotte di domani.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Raspadori convocato in extremis è un’ipotesi “di rottura”, ma ancora attuale. Dipenderà ovviamente da cosa la gara di oggi contro il Portogallo dirà a Nicolato, e dunque al Mancio, e anche da come finirà: il c.t. non ha ancora rinunciato definitivamente all’idea di poter considerare il centravanti del Sassuolo una possibile alternativa a Immobile e Belotti. Se il giovane attaccante dovesse salire a bordo della nave azzurra, a rischiare sarebbe Matteo Politano.

Tre, più di altri, sono i criteri ai quali il Mancio ha scelto di affidarsi, e si affiderà nelle prossime 48 ore, per decidere: le condizioni fisiche e atletiche dei giocatori, la loro duttilità per interpretare più ruoli e la loro “appartenenza alla famiglia”. Per lui, da sempre, questa è una variabile fondamentale. Politano, si è visto venerdì, è uno dei giocatori che stanno meglio ed è perfettamente inserito nel gruppo azzurro. Non altrettanto può dirsi di Kean, “bocciato” non tanto e non solo dalle risultanze tecniche dell’amichevole con San Marino e dalla contusione che ha accusato nel primo tempo, quanto da un atteggiamento un po’ solitario, fuori contesto, avulso anche in occasione di indicazioni tattiche, che si era riscontrato pure nei giorni di ritiro in Sardegna.

La Rosea scrive che se darà garanzie sufficienti, Sensi ci sarà di sicuro: Mancini ha bisogno del sostituto più “naturale” di Jorginho e in questo caso a Cristante sarebbe preferito Pessina, che rispetto a lui ha più duttilità, capacità di alzare il ritmo e forse, oggi, una condizione migliore. Meno definita è la scelta del nono difensore: Toloi pare in leggero vantaggio perché, rispetto a Gianluca Mancini, si adatta meglio al ruolo di terzino destro.