Del Piero: «Non strumentalizzatemi»

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Le parole dell’attaccante dopo le polemiche emerse per il sì al club indiano

DELHI DYNAMOS DEL PIERO – Non è tardata ad arrivare la reazione di Alessandro Del Piero sulle perplessità sorte in Italia per il suo trasferimento in India, dove vestirà la maglia dei Delhi Dynamos. Il presidente di FdI-An, ad esempio, ha chiesto nel pomeriggio alla bandiera della Juventus di rifiutare l’offerta del club indiano per dare un segnale a fronte dello spinoso caso dei due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, al governo indiano (clicca qui per le dichiarazioni).

LA RISPOSTA – «Detto che non credo di essere l’unico italiano che intrattiene relazioni con l’India per motivi professionali, so bene però che quello che faccio io ha un impatto mediatico più ampio: accetto volentieri le responsabilità che il mio ruolo comporta», ha dichiarato l’attaccante su Facebook, dove ha aggiunto: «Nel caso specifico sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese “ostile” e l’ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire. Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta».

LA MISSIONE – Del Piero ha, infine, spiegato la sua decisione di sposare il progetto dei Delhi Dynamos: «Io sono un giocatore di calcio, andrò in India per giocare a calcio, per onorare il mio sport e fare ciò che in questo momento più sono felice di fare: portare un messaggio positivo abbinato ai valori dello sport e alla diffusione del calcio in Paesi lontani dai percorsi tradizionali del pallone. Come l’India con la sua Indian Super League».