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Do You Remember? Roma, Belotti tra Abraham e Graziani

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Il destino di Andrea Belotti continua a legarsi a quello di Ciccio Graziani: dal Torino alla Roma con lo spettro anche di Abraham…

Si continua a parlare con insistenza del passaggio di Andrea Belotti alla Roma. Questione di giorni, di ore o di minuti che sia, i tifosi del Toro osservano con distacco la vicenda: ormai il “lutto” è stato elaborato, il dolore non c’è più, semmai la perplessità per un giocatore bandiera – 251 presenze in maglia granata lo certificano – che ancora non ha trovato squadra.

Proprio in questi giorni, esattamente 7 anni fa, il Gallo firmava per il Torino. Arrivava dal Palermo con una più che discreta fama, che portava 2.000 supporters sulle tribune del Centro Sisport per rivolgergli calorosi applausi per il suo primo allenamento. La credibilità di Belotti non riguardava tanti i gol messi a segno in rosanero, in fondo 6 non sono abbastanza per sognare. Ma i 21 anni d’età e un atteggiamento alquanto battagliero produceva un paragone istintivo con un attaccante del passato che la storia del Toro l’aveva fatta sul serio: Francesco Graziani. Lo diceva esplicitamente Urbano Cairo, che fremeva all’idea di essersi impadronito di un attaccante capace di suscitare connessioni con emozioni che fanno parte del dna torinista.

Belotti arriva al Toro da un campionato in Serie A, laddove Graziani la massima serie l’ha vissuta per la prima volta proprio con il Toro, reduce da 3 anni ad Arezzo in Serie B. Ciccio – noto ai più giovani come personaggio vulcanico da talent e commentatore senza peli sulla lingua – non ha ancora compiuto 20 anni quando si affaccia al grande calcio e ha una voglia di spaccare il mondo che in campo si traduce in una generosità estrema. In tal senso, il paragone tra i due è lecito.

Il gioco degli accostamenti, ovviamente, è sempre una suggestione, che funziona successivamente anche da lente interpretativa e finisce per non abbandonare chi ne è fatto oggetto. Più volte Belotti è stato definito il nuovo Graziani, più volte a Graziani hanno chiesto di Belotti e in quell’agosto rispose convinto della giustezza della sovrapposizione ideale tra i due: «Il paragone ci può stare,  almeno da due punti di vista: Andrea arriva al Torino molto giovane, proprio come capitò a me e ci arriva con un bagaglio tecnico da migliorare. Anche io all’epoca dovevo affinarmi. E poi ha una buona corsa e un bel tiro: le caratteristiche sono abbastanza simili». 

Graziani al Toro è stato 8 anni, Belotti uno in meno. Questo lo ha portato a segnare qualcosa in più: 122 a 113. La scelta del Gallo di non rinnovare gli impedisce di eguagliare il predecessore, trasferendo probabilmente nella Capitale la nuova sfida. Perché anche Graziani finì alla Roma, dopo un passaggio alla Fiorentina, giocandovi 3 stagioni, segnando 21 gol, disputando una finale di Coppa dei Campioni e vincendo due Coppe Italia. Andrea è avvertito: l’ombra di Ciccio ci sarà anche qui, oltre a quella di Abraham…

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