Doping Joao Pedro, l’avvocato: «Colpa di un integratore contaminato»

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Il capitano del Cagliari è stato ascoltato dalla procura antidoping

Dopo i controlli antidoping successivi alle partite contro Sassuolo (11 febbraio) e Chievo (17 febbraio), Joao Pedro ha finalmente avuto modo – in un’ora e mezza di audizione davanti alla procura Nado Italia – di spiegare la sua posizione rispetto alla doppia positività all’idroclorotiazide (un diuretico) riscontrata nei prelievi che lo hanno visto protagonista.

Il suo legale, l’avvocato De Toni, al termine dell’audizione ha detto: «Oggi che ha visto la procura è molto più sereno perché ha potuto spiegare. Lui non ha fatto nulla, sicuramente è qualcosa di non voluto». Ma come spiega l’entourage del capitano del Cagliari la doppia positività ai controlli? «Colpa di un integratore contaminato? Non può esserci altra spiegazione». L’avvocato di Joao Pedro ha aggiunto: «Ora la procura aspetterà noi per qualche giorno, perché i documenti ci sono stati consegnati solo oggi e ci hanno dato il tempo per presentare la nostra versione». Il brasiliano spera di tornare in campo «al più presto» ma il tribunale nazionale antidoping non si esprimerà prima di Pasqua.