Dybala spento e avvilito, c’era una volta il nuovo Messi

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© foto www.imagephotoagency.it

Juventus-Barcellona è stata anche la sfida nella sfida tra numeri 10: un deludente Dybala è impallidito al cospetto di un sontuoso Messi

Aprile 2017, la Juventus di Allegri stende il Barcellona dei marziani con uno spettacolare 3-0. La grande notte di Paulo Dybala, la cui doppietta fece impazzire uno Stadium ribollente come non mai e scatenò i titoloni dei quotidiani. Di fronte al numero 10 per eccellenza, l’eterna etichetta di nuovo Messi sembrava davvero poter trovare sostanza per il bianconero.

Ottobre 2020, una Juve in cerca di identità si arrende senza giustificazioni ai blaugrana con un 2-0 che avrebbe anche potuto essere più pesante. La rivincita di Leo in una Torino cupa e spettrale quasi quanto il suo talento più coccolato, mai così lontano dalla definizione di fuoriclasse.

Una tale disparità di livello che ha suggerito al club catalano lo sfottò social a suon di Goat, appellativo inavvicinabile per il classe ’93 di Laguna Larga. La Joya è in queste settimane più dolori che altro, le ottime prestazioni dello scorso campionato appaiono un lontanissimo ricordo.

Eppure c’era, e ancor di più c’è, qualcosa che stride tra le enormi aspettative che tifosi e addetti ai lavori riponevano in Dybala e la cruda realtà dei fatti. La sfida di ieri ha certificato che l’unico erede credibile di Messi è Messi stesso. Rinfrancato forse anche dalle dimissioni di Bartomeu, la Pulce ha sciorinato una performance abbagliante per qualità e intensità. Padrone dei ritmi e dei tempi, gli è mancato solo il gol su azione per quella voglia di ricamare un po’ troppo che più di una volta ha contraddistinto gli attacchi blaugrana.

E Paulo? Pallido, frustrato, impalpabile, insomma fuori da un gioco che, a onor del vero, l’intera Juventus non ha saputo offrire. Un periodo di “down” assoluto per certi versi comprensibile, considerata la lunga inattività post infortunio. Resta, però, la sensazione di fondo che gli illustri paragoni del passato siano stati utilizzati abbondantemente a sproposito. Finendo forse anche in qualche modo per frenare e contaminare la crescita del numero 10 bianconero. Dybala è un meraviglioso talento, ma non sfiora e non raggiungerà mai il livello di Leo Messi, Goat o non Goat.