Esclusiva ? Spagna-Italia, Burgnich: ?Con entusiasmo e coesione si può conquistare un risultato positivo. La vittoria del ?68? Dimostrammo di essere i più forti??

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Ancora poche ore e poi sarà Spagna-Italia. La redazione di Calcionewes24.com ha contattato in esclusiva Tarcisio Burgnich, campione d’Europa con la nazionale azzurra nel 1968. Burgnich crede nell’impresa della squadra di Prandelli: “Sono fiducioso, con entusiasmo e coesione si può conquistare un risultato positivo”.

Un suo ricordo sul trionfo del 1968…
“Quella era una Italia che superò squadre come Russia e Jugoslavia, dimostrò di essere la più forte. Ricordo che nella prima gara ci misero sotto, poi la fortuna ci ha aiutati e alla fine abbiamo pareggiato. Contro l’Urss siamo passati con il lancio della moneta, ma quella non era la prima volta, anche alle Olimpiadi è successo la stessa cosa. Io ero convinto che con Giacinto Facchetti si poteva fare sempre risultato pieno (ride, ndr). Noi abbiamo affrontato la Jugoslavia che era veramente forte, perché non è come adesso e loro avevano grandi giocatori. Oggi invece ci sono tutte queste divisioni nelle nazioni e le cose sono cambiate”.

Sarà ancora Spagna-Italia, che partita si aspetta?
“Per prima cosa alla base di tutto ci deve essere entusiasmo e coesione. Vince sempre la squadra e non il singolo. Spero che tutti recupereranno quelle forze che hanno perso nelle partite precedenti, anche se non è facile. E’ difficile smaltire anche la tensione accumulata, ma se stiamo bene ce la possiamo fare”.

Giocatori come Balotelli e Pirlo quanto possono incidere sulla vittoria finale?
“Chi non ha quei due-tre elementi superiori agli altri non può arrivare lontano. Però gli uomini più importanti devono essere aiutati dalla squadra, perché se questa non gira i risultati positivi non arrivano”.

In questo Europeo abbiamo visto una Spagna atipica: dove sono finiti gli attaccanti?
“Non dobbiamo considerare la partita contro il Portogallo, perché non li hanno fatti giocare. I portoghesi facevano una grande pressione sui portatori e hanno giocato una grande partita. Bisogna capire se anche noi riusciamo a fare questo tipo di lavoro e poi dobbiamo essere bravi nelle ripartenze. Comunque la Spagna resta la squadra da battere”.     

Chi vince?
“Vinciamo noi 2-1. Rigori? Non credo che si vada ai supplementari. La partita per me si decide nei primi 45’ di gioco”.