Randolph: sognava l’Nba, sfida l’Italia

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La bizzarra storia del portiere del West Ham e dell’Irlanda

L’attesa sta per finire: alle 21 l’Italia chiuderà la fase a gironi affrontando a Lille l’Irlanda. A difendere i pali della squadra di O’Neill ci sarà un ragazzo che sognava di sfondare nell’Nba. Si tratta di Darren Randolph, per il quale il calcio all’inizio è stato un ripiego. Figlio di un cestista nato in Florida e che ha sfiorato nell’Nba, poi nel 1982 il trasferimento a Belfast e poi nella più tranquilla Dublino, dove allena una squadra di basket.

LA SECONDA VITA – Lì nel 1987 è nato Darren, che puntava al professionismo ed è stato invece respinto. Quindi a 18 anni ha dovuto cercare un’alternativa: il calcio. Sistemato in porta perché alto, Randolph, come ricostruito da La Stampa, passa da Charlton e Motherwell, dove lo vede Trapattoni, che dopo averlo provato in due amichevoli lo respinge. Poi Birmingham e West Ham. Così entra nel giro della nazionale, dove è destinato però alla panchina. O’Neill, però, lo lancia nella partita di qualificazione contro la Germania e Randolph fa i miracoli. Voleva tornare negli Stati Uniti, alla fine è rimasto in Irlanda. Pensava di fare la riserva, invece è titolare agli Europei 2016. Niente è impossibile.