EURO 2016 – Marc Wilmots: «Voglio gli ottavi con tutto me stesso!»

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Il tecnico belga ne approfitta per lanciare l’ennesima frecciatina agli italiani: «Noi giochiamo per vincere; altri adoperano trucchetti…»

EURO 2016: Non ci prova neanche a fare il diplomatico, Marc Wilmots. Il suo Belgio chiude domani sera il girone E ed è atteso alla prova del nove contro la Svezia del ritirando  Zlatan Ibrahimovic. Al momento Les Diables Rouges hanno tre punti in classifica (con altrettanti gol fatti agli irlandesi più due reti subìte dai nostri Azzurri) e quindi, potenzialmente, rischiano ancora l’eliminazione se gli scandinavi dovessero avere una solida reazione d’orgoglio. Il CT belga, comunque, tiene i nervi sotto controllo e la bocca rigorosamente cucita in vista della formazione che schiererà in campo alle 21 allo Stade De Nice. Nonostante l’ex guerriero del Malines e dello Standard Liegi passi per un creativo ed uno al quale piace mischiare non poco le carte in tavola. La sua creatura, tanto per dire, non può rinunciare alla punta centrale (Lukaku) ma, per esempio, contro l’EIRE gente come Nainggolan e Fellaini (non proprio due emeriti sconosciuti) ha dovuto fare spazio alle sorprese Carrasco e Dembelè (che nel frattempo sono usciti malmessi dalla sfida contro Brady e soci). Ci saranno altri colpi di scena in Costa Azzurra? Spiacenti, ma oggi vige la pretattica. Soggetto e sceneggiatura di monsieur Wilmots: «Non ho ancora deciso la formazione anti-Svezia e per quanto riguarda gli acciaccati Carrasco e Dembelè deciderò solo all’ultimo momento in accordo col nostro staff medico. La Svezia? Mi aspetto una squadra ben chiusa alle sue spalle: gli scandinavi, quando il caso lo prevede, arrivano a difendersi pure con cinque uomini. L’Italia, di suo, utilizza De Rossi davanti al terzetto difensivo. A noi invece piace attaccare sempre e comunque. E domani lo faremo perché voglio gli ottavi a tutti i costi. Con l’Irlanda potevamo ancora rischiare qualcosa, ma quella di Nizza è una sfida senza attenuanti e troppo importante per il nostro cammino nell’Europeo. Dovremo arrivarci preparatissimi.».

NIENTE TRUCCHETTI PER I SUDDITI DI RE FILIPPO – L’invito è troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire. A Wilmots la secca sconfitta contro il collega Conte non è ancora andata giù nonostante sia già passata più di una settimana dal fattaccio di Lione. E quindi, interrogato da un collega sul suo modo “intenso” di allenare (qualcosa che lo avvicina al nostro CT), mette subito in chiaro che da una parte ci sta il bel gioco (il suo, ovviamente), dall’altra il resto delle compagini presenti a Francia 2016. «Una cosa che ci tengo a sottolineare – spiega il buon Marc – è che io sono completamente dalla parte dei miei uomini. Ho giocato a calcio anch’io e quindi non finirò mai di ripetere loro di non cedere alle provocazioni altrui. Ve l’ho detto: io provo a giocare a football e a tenere il pallone sempre nella metà campo avversaria. Non ho bisogno di trucchetti per evitare i gol come ha fatto lunedì scorso l’Italia…». Antipatico? Giudicate voi. Sicuramente convintissimo dei suoi mezzi. Un giornalista portoghese prova a prospettargli un ottavo di finale contro Cristiano Ronaldo e company (il prossimo 26 giugno a Tolosa?) e Wilmots fa spallucce d’ordinanza: «Ogni gara fa storia a sé ed oggi stiamo parlando di avversari svedesi. Se alla fine dovessimo beccare il Portogallo, nessun problema: sarà quel che sarà. L’importante è qualificarci.». Il difensore del Tottenham Jan Vertonghen (uno che ha giocato con Ibrahimovic ai tempi delle giovanili dell’Ajax), seduto al suo fianco, non pare minimamente preoccupato della prospettiva lusitana: «Ho rispetto per tutte, ma se proprio dovessi dirvi due squadre favorite queste sarebbero la Francia e l’Inghilterra (d’altronde Jan vive a Londra da quattro anni ormai, Ndr).

IBRA, NON CI COMMUOVI – Infine l’eventuale commiato di Ibrahimovic: sia dagli Europei che dalla sua nazionale gialloblu. Se la Svezia domani dovesse uscire, per Zlatan sarebbe sicuramente una delusione doppia. Questo non potrebbe significare che gli svedesi giocheranno con una marcia in più per preservare il loro campione più rappresentativo? Ancora Wilmots«Noi pensiamo alla nostra partita. Ibrahimovic farà sicuramente del suo meglio, ma non credo che questo cambi granché la prospettiva del match. Si gioca in undici contro undici.». Per Vertonghen, uno dei migliori centrali del torneo, la pratica attende solo d’essere sbrigata: «Sarò molto eigosta domani sera. Ibra spera di restare in questo torneo ma, onestamente, spero che quella contro il Belgio sia la sua ultima gara con la maglia svedese. Mi spiace per lui, Zlatan resta una leggenda assoluta, ma noi dobbiamo vincere per la nostra gente.». E per una volta tanto il conformismo viene messo da parte. Pane al pane, vino al vino, cioccolata alla cioccolata. L’equipe belgique mostra il petto e affina la lingua. Basterà contro i vichinghi?

Dal nostro inviato a Nizza – Simone Sacco