Ferrara: “Mi sento piu` allenatore che C.t.. La Juve…”

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E` il momento di Ciro Ferrara. In molti lo avevano lasciato nel dimenticatoio dopo l’esperienza negativa alla Juventus, ma l’ex difensore di origini napoletane si e` fatto strada alla guida dell’Under-21 azzurra, con la quale sta ottenendo ottimi risultati. Ferrara, sentito ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, ammette pero` di sentirsi allenatore piu` che C.t.: “Io mi sento allenatore, assolutamente. Ho studiato da allenatore ed eÃ?Â? quello che voglio continuare a fare, in futuro. Ora si eÃ?Â? aggiunto anche il fatto di selezionare, che eÃ?Â? un aspetto del lavoro. Ma io voglio allenare. Dove? In un club o in nazionale, vedremo. Ora sono tutto per l’Under”.

Si torna a parlare della Juventus e dei motivi che hanno portato alla separazione: “E’ passato del tempo, ormai. Mi sono fatto molte domande. Si sono versati fiumi di parole su di me e mi sembra ci sia stato accanimento nel dire che ero troppo giovane e inesperto. Di errori ne ho fatti di certo, ma non mi pare che tecnici piuÃ?Â? maturi di me abbiano fatto meglio. Mi spiace solo di non aver dato una gioia ai tifosi e all’ambiente. Non ce l’ho con la Juve, ho dato e ricevuto tantissimo”. Non manca infatti un messaggio di elogio per l’operato dell’amico Conte: “Antonio sta facendo un ottimo lavoro, puoÃ?Â? riportare la Juve in alto e sono contento. Ora c’eÃ?Â? un ambiente coeso, determinato. E lo stadio eÃ?Â? un tassello importate per successi futuri. GiaÃ?Â? da scudetto? Antonio fa bene a non creare aspettative. Ma senza coppe, la Juve eÃ?Â? candidata per il titolo”.

Se c’e` un miglioramento nell’utilizzo dei giovani da parte dei club italiani: “MaccheÃ?. La statistica eÃ?Â? abbastanza chiara: solo il 4% dei giocatori del campionato di A eÃ?Â? sotto i 21 anni e di quel 4, il 70% eÃ?Â? composto di stranieri. E questo non va bene, bisogna cambiare. L’under non puoÃ?Â? essere l’unica vetrina, hanno bisogno di partite”.

Parlando dei singoli, un elemento che ha impressionato Ferrara: “Dico Caldirola percheÃ?, pur non giocando mai nel club (Inter, ndr.) riesce a mantenersi a un grande livello. Evidentemente si allena molto bene. Ha gran senso della posizione e guida bene la difesa. Meriterebbe di giocare”. Ed uno che lo ha deluso: “Sotto il profilo del gioco, nessuno. Sotto l’aspetto comportamentale, dico Fabbrini”.