Fiorentina, Andrea Della Valle: “Calciopoli? Non ho capito di cosa siamo coinvolti”

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Questa mattina Diego Della Valle, presidente onorario della Fiorentina, ha tenuta una lunga conferenza stampa nella quale ha trattato diversi temi, a partire dal progetto relativo alla Cittadella sportiva: “L’idea della Cittadella Viola che ci era nato alla Fiorentina era un modo per rendere sostenibile un bilancio di una società  di alti livelli. Il tutto a nostro rischio di investimento, che poteva anche essere sbagliato, con il ricavato che sarebbe andato in dote alla società  evitando i nervosismi legati agli introiti del mondo del calcio. Questa cosa non è accaduta per problemi tecnici, ma resta secondo me un modello. Dobbiamo costruire qualcosa che permette di sostenere una società , per non lasciarlo tutto a carico di un imprenditore. Ma questa cosa qua saprebbero farla 4-5 presidenti, gli altri non saprebbero neanche da dove partire”. Il discorso vira poi su Calciopoli, dove la società  viola si è scontrata con l’Inter: “Io ritengo che chi ha istruito il processo relativo alla Fiorentina, o aveva poca professionalità  oppure aveva un chiaro obiettivo di fare un processo a metà . Ho sempre detto ‘male non fare, paura non avere’ rimango di quella idea. Non ho capito, rileggendo le carte, di cosa siamo coinvolti e i responsabili di questo non pensino che tutto finisca sotto silenzio, non mi fermerò qui”. Con il presidente nerazzurro Massimo Moratti i rapporti sono ancora tesi: “Da un tavolino di un bar ha fatto una battuta offensiva, forse è andato nel panico che potesse tornare a galla un certo tipo di questione”. Chiusra dedicata alla Fiorentina: “Dovete chiederlo ad Andrea. Da tifoso mi sembra una buona squadra, magari con qualche piccolo accorgimento… Ma di questo chiedete a Corvino. Gli 85 anni della Fiorentina? Ce l’hanno data che si era fermata a 75 e siamo contenti di aver permesso ai nostri tifosi di arrivare a questo traguardo”, le parole riportate da ViolaNews.