Fiorentina: come Ribery ha demolito la Juve – ANALISI TATTICA

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

La prestazione sontuosa di Ribery è stata decisiva per il trionfo della Fiorentina: la Juve di Pirlo non è mai stata in grado di leggere i movimenti del francese

In una fase della stagione dove Fiorentina e Juve si trovavano in periodi agli antipodi, i viola riescono a centrare uno storico trionfo in casa dei bianconeri. Basti pensare che è addirittura la prima volta (in campionato) in cui i toscani escono dall’Allianz Stadium senza perdere.

Certo, la gara si è messa fin da subito su binari ottimale per gli ospiti: gol di Vlahovic a freddo e superiorità numerica dopo appena 20′. La Fiorentina è però stata brava a gestire il match con relativa tranquillità, rischiando poco e facendo – a tratti – anche un buon palleggio conservativo che da un lato teneva la Juve lontana dalla propria area di rigore, dall’altro logorava gli avversari.

L’indiscusso trascinatore della Fiorentina è stato Franck Ribery, che dopo pochi minuti ha confezionato un assist strepitoso per Vlahovic, lanciando il compagno in profondità. Nel 3-5-2 della Fiorentina, sarebbe riduttivo sintetizzare l’ex Bayern come seconda punta. Ribery è in realtà il vero regista offensivo della squadra, colui che guida tanto le ripartenze come la manovra. All’Allianz Stadium, tantissimo e viene incontro in una posizione quasi da mezzala sinistra.

Basti pensare all’azione del primo gol: dopo aver recuperato palla nella propria trequarti, i viola hanno verticalizzato subito per Ribery, libero di ricevere alle spalle di Bentancur. Le marcature preventive della Juve hanno funzionato malissimo, nessuno ha seguito il suo movimento.

L’azione del gol. Ribery approfitta del troppo spazio che la Juve concede tra le linee.

La Juve ha avuto il grosso demerito di non riuscire mai a leggere i suoi smarcamenti. I viola lo hanno trovato costantemente tra le linee, bucando i bianconeri per via centrali. Ogni volta che riceveva, Ribery dava sfoggio della sua grandissima classe. Teneva il pallone letteralmente incollato al piede, con gli avversari che non riuscivano a contrastarlo (molto male Bentancur su di lui, era costantemente infilato alle spalle). Inoltre, ha saltato l’uomo tante volte, come dimostrano i 5 dribbling riusciti sui 6 totali. Era letteralmente infermabile. 

Ribery catalizzava su di sé la quasi totalità della manovra offensiva dei viola, gestiva la risalita della propria squadra. La Juventus è stata totalmente inerme contro di lui, con Pirlo che non è riuscito a porre rimedio al suo ondeggiare su tutto il fronte. Con 41 passaggi in 81′, il francese è stato tra i giocatori della Fiorentina con più palloni giocatori.

Ribery riceve e, con uno strepitoso controllo orientato, supera Bentancur. La Fiorentina buca la Juve centralmente.

Ribery era particolarmente abile nel ricevere sul centro-sinistra, tra Bentancur e Chiesa. Formava triangoli interessanti con Castrovilli e Biraghi, con la Fiorentina che riusciva a trovare quasi sempre superiorità posizionale. Il numero 7 attirava tanti giocatori su di sé, di conseguenza si creavano spazi che i compagni andavano bene a riempire.

Qui, per esempio, fa uscire su di sé Danilo e lancia poi Biraghi in profondità.

Oltre alla pulizia tecnica delle sue giocate, Ribery ha dato sfoggio della sua grande intelligenza calcistica nel leggere la singola situazione. Sapeva quando era il caso di accelerare (che fosse tramite verticalizzazione o conduzione), e quando invece era necessario temporeggiare con pazienza per consolidare la manovra.

Ciò si è visto soprattutto nel secondo tempo, dove – come detto sopra – la Fiorentina ha spesso gestito il possesso nella metà campo bianconera. Più che affondare, lo scopo primario era quello di far trascorrere tempo e allungare la Juve, tenendola lontana dalla propria area di rigore. Inoltre, un baricentro così basso (accentuato dall’inferiorità numerica) alla lunga stanca e fa venire meno le energie. Insomma, la Fiorentina è stata brava anche ad addormentare il match e a palleggiare con pazienza. 

In quei frangenti, dare palla a Ribery era come metterla in una cassaforte. Con la sua qualità e intelligenza, il francese dava ordine all’intera manovra della propria squadra.

Una delle molte situazioni in cui la Juve si difende bassissima, costretta dal palleggio della Fiorentina. I viola hanno passato molto tempo nella trequarti bianconera. Qui la palla va da sinistra (il lato di Ribery) verso destra, con Milenkovic che si è sganciato in avanti.

Senza dubbio, la difficoltà principale della Juve di Pirlo è stata quella di non riuscire a contrastare Ribery. Vero che l’espulsione di Cuadrado ha complicato di molto la situazione, ma già in avvio gara le marcature preventive non funzionavano: il francese ha banchettato negli spazi lasciati dalla Juve.

Vedremo se questa vittoria rilancerà il campionato dei viola o se invece sarà un fuoco di paglia. Quel che è certo, è che verrà ricordata probabilmente come una delle più grandi prestazioni di Ribery in Italia. Anche a quasi 38 anni, il francese continua a essere decisivo con prestazioni superlative.