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Fiorentina, Kokorin: «Il calcio è la mia vita. Qui tifosi straordinari»

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L’attaccante della Fiorentina Aleksandr Kokorin ha parlato della sua passione per il calcio e dei suoi primi mesi a Firenze

Aleksandr Kokorin, attaccante della Fiorentina, al sito ufficiale viola ha parlato della sua passione per il calcio e dei suoi primi mesi a Firenze.

CALCIO – «Il calcio è quello che so fare, credo sia la mia vita, perché mi alleno da 20 anni. Sì, credo che il calcio sia la mia vita. È l’aspetto più importante della mia vita perché la maggior parte delle emozioni le provo quando gioco, quando segno, quando arrivo allo stadio e vedo il pubblico. Quello che vedo in Italia è che i tifosi sono fanatici per il calcio, perché tutti parlano della partita 2-3 giorni prima e 2-3 giorni dopo. Gli ultimi mesi senza tifosi sono stati difficili. Credo sia stato il secondo periodo più significativo della mia carriera da questo punto di vista, perché nel 2018 ho avuto un infortunio grave, al legamento crociato, e ultimamente ho avuto questo problema muscolare, che non mi era mai capitato prima, per cui non capivo bene come riuscire a recuperare. Il calcio è la mia vita». 

ARRIVO A FIRENZE – «Prima di firmare il contratto ho parlato con Barone, Pradè e tutti mi hanno detto che Firenze è una bellissima città. Quando sono arrivato ho notato che è una città ricca di storia, con molti bellissimi posti. Per quello che ho sentito durante gli allenamenti e in queste prime partite sono straordinari. Per quello che ho visto finora, e lo dicono tutti, quando i tifosi avranno la possibilità di tornare allo stadio a Firenze, con lo stadio pieno sarà straordinario». 

ITALIANO – «Prima di arrivare a Firenze in Italia ero stato solo a Milano, per una piccola vacanza di due-tre giorni, poi nel 2012 ho trascorso due mesi a Roma, dopo un infortunio. Avevo iniziato a imparare l’italiano, ma ho qualche problema. Come dicevo sono stato a Roma, ma poi ero tornato a Mosca quindi con l’italiano ho ancora qualche problema. Adesso ho in programma di continuare, ho iniziato a studiare online e non appena rientrerò continuerò. Capisco molte parole ma non capisco come strutturarle. Capisco quello che vuole il mister e che cosa dicono i miei compagni, ma per ora capisco e basta. Parlo un pò di più con Dragowski, perché è polacco, quindi di un paese non molto distante dalla Russia. Lui mi capisce visto che la lingua polacca è molto simile al russo. Parlo anche con Dusan Vlahovic e Milenkovic, anche con loro ci capiamo molto bene, con loro parlo anche in inglese».

FIORENTINA – «Per me qui è un ambiente fantastico. Penso al centro sportivo, dove abbiamo sia le strutture di allenamento che gli uffici della Fiorentina, quindi il Presidente Commisso e Barone ci sono molto vicini…non ho mai visto nulla di simile. In Russia abbiamo strutture separate, le strutture di allenamento sono le strutture di allenamento, gli uffici sono gli uffici. C’è meno vicinanza. È molto bello. Ad esempio, penso anche allo chef che arriva e mi chiede “Koko, che cosa vuoi mangiare?”. Duccio è fantastico. Ovviamente vorrei vincere un trofeo con la Fiorentina se possibile. Secondo me la Fiorentina ha giocato bene anche lo scorso anno, meno bene in alcune partite, e credo che la posizione finale in classifica non rispecchi il valore della squadra. Questo deve cambiare a partire da quest’anno, dobbiamo cercare magari di arrivare in zona Europa League, vincere la Coppa Italia, se possibile. Personalmente preferisco uno stile di gioco più aggressivo, più offensivo, e per quello che sto vedendo in questa Fiorentina anche l’allenatore la pensa così».